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Tutto se ne va, e tutto ha un costo, e nulla importa, e il tuo vestito rosso, e il supermercato, e il cordone ombelicale che sanguina.

1. Jesus Alone
2. Rings of Saturn
3. Girl in Amber
4. Magneto
5. Anthrocene
6. I Need You
7. Distant Sky
8. Skeleton Tree

1. GESÙ DA SOLO (Jesus Alone)
Sei caduto dal cielo,
Hai fatto un atterraggio di emergenza in un campo
Vicino al fiume Adur.
Fiori spuntano dal terreno,
Agnelli erompono dai grembi delle loro madri.
In un buco, sotto al ponte,
Ti sei rimesso, hai fabbricato maschere di creta e rametti.
Hai pianto sotto agli alberi gocciolanti,
Una canzone-fantasma conficcata nella gola di una sirena.

Con la mia voce,
Ti sto chiamando.

Sei un ragazzo che si risveglia
Coperto di sangue non tuo.
Sei una donna con un vestito giallo
Circondata da uno stormo di fringuelli.
Sei una ragazza piena di energia proibita
Che lampeggia nelle tenebre.
Sei un drogato, steso
In una stanza d’albergo di Tijuana.

Con la mia voce,
Ti sto chiamando.
Con la mia voce,
Ti sto chiamando.

Sei un dottore africano che preleva condotti lacrimali.
Credi in Dio, ma non hai alcun esonero speciale per il tuo credo.
Sei un vecchio seduto di fronte al camino, sei la foschia che sale dal mare.
Sei un ricordo lontano nella mente del tuo creatore – non te ne rendi conto?

Con la mia voce,
Ti sto chiamando.
Con la mia voce,
Ti sto chiamando.
Restiamo qua, seduti assieme, finché non arriverà il momento.
Con la mia voce,
Ti sto chiamando.
Restiamo qua, seduti assieme al buio, finché non arriverà il momento.
Con la mia voce,
Ti sto chiamando.
Con la mia voce,
Ti sto chiamando.
Con la mia voce,
Ti sto chiamando.
Con la mia voce,
Ti sto chiamando.

2. ANELLI DI SATURNO (Rings of Saturn)
Al contrario, rovesciato, in ginocchio,
Sei come una ragnatela-imbuto,
Come una mosca nera sul soffitto.
Magro, anche bianche in alto nel cielo
E un nero, unto taglio profondo che striscia all’indietro sul tappeto per ribaltare ogni cosa.
Una pelliccia nera e bagnata di fronte al sole che cala,
Ai negozi e alle macchine e alle folle della città.

E questo è il momento, questo è esattamente il posto perfetto per lei.
Questo è quello che fa, questa è la persona che è.
E questo è il momento, questo è esattamente il posto perfetto per lei.
Questo è quello che fa, questa è la persona che è.

I suoi occhi che mi guardano dietro un capello piovoso,
Due buchi rotondi in cui l’aria cede e si affretta a entrare.
Il suo corpo, azzurro come la luna, era una medusa,
E faccio respiri profondi, e ci sono ma allo stesso tempo non ci sono,
E spruzzo inchiostro sulle lenzuola ma lei rimane, completamente inspiegata.
O forse sono solo troppo ammutolito per buttarlo giù e ringoiare il dolore.
Pensavo che la schiavitù fosse stata abolita.
Come mai se n’è andata e ha mostrato di nuovo l’orrore che è sempre stata?

E questo è il momento, questo è esattamente il posto perfetto per lei.
E questo è quello che fa, questa è la persona che è.
E questo è il momento, questo è esattamente il posto perfetto per lei.
E questa è la persona che è, questo è quello che fa.
E questo è il momento, questo è esattamente il posto perfetto per lei.
E questo è quello che fa, questa è la persona che è.
E questo è il momento, questo è esattamente il posto perfetto per lei.
Allora questo è quello che fa, questa è la persona che è.

E ora sta saltando, lei e il suo cervello,
Sta scavalcando cumuli di bambini addormentati,
Sta scomparendo, sempre più lontana, come se volteggiasse ancora via,
Sempre più in alto, sempre più lontana, via dal letto,
Sempre più in alto, via dal letto e lungo il corridoio, dove si ferma per un momento, si gira e dice,
“Sei ancora qua?”
E poi alza un braccio al cielo e si dondola, come il sogno di un bambino, dagli anelli di Saturno.

3. RAGAZZA NELL’AMBRA (Girl in Amber)
Alcuni se ne vanno, altri restano indietro,
Altri ancora non si spostano mai.
Ragazza nell’ambra, intrappolata per sempre, volteggi per il corridoio.
Che nessuna parte di lei venga dimenticata – i suoi vestiti, sul pavimento.
Ragazza nell’ambra, si trascina sonnolenta e chiude la porta del bagno.

Il telefono, il telefono, il telefono, non squilla, non squilla, non squilla più.
La canzone, la canzone, la canzone va avanti dal millenovecentottantaquattro.
Il telefono, il telefono, il telefono, non squilla, il telefono non squilla più.
La canzone, la canzone va avanti dal millenovecento…
E se vuoi sanguinare, sanguina e basta.
E se vuoi sanguinare, sanguina e basta.
E se vuoi sanguinare, non lasciarti scappare
Una parola.

Fai un passo indietro e lascia che il mondo giri.
Poi, a tua volta, inizi anche tu a girare.
Ti inginocchi, gli allacci le scarpe – lui, il tuo bambino dagli occhi azzurri.
Lo prendi per mano, ti avvii e lo fai volteggiare per il corridoio.
Sono stato fortunato, sono stato fortunato perché ci ho riprovato,
Sapevo che il mondo avrebbe smesso di girare da quando te ne saresti andato.
Un tempo pensavo che dopo la morte avremmo iniziato, più o meno,
A vagare per il mondo dormendo fino a sbriciolarci e venire assorbiti dalla terra.
Bé, non lo penso più.

Il telefono non squilla più.
La canzone, la canzone va avanti dal millenovecentottantaquattro.
La canzone, la canzone va avanti, è da un po’ che va avanti,
Abbracciami e ti dirò che lo sai.
E se vuoi andartene, non respirare.
E se vuoi andartene, non respirare.
E se vuoi andartene, non lasciarti scappare una parola,
E lascia che il mondo giri.

La canzone, la canzone si è, la canzone si è fermata, si è fermata.
Il telefono squilla, squilla
E tu non vuoi restare.

Non toccarmi.
Non toccarmi.
Non toccarmi.
Non toccarmi.

4. MAGNETO (Magneto)
Perlopiù non ho mai saputo come fare a mollare.
Una volta che avevo deciso l’avrei fatto, l’avrei fatto e basta.

L’ombelico era un lavandino da cui spruzzava, a fontana, sangue di coniglio,
E io giravo nella mia ruota
Come un topo da laboratorio.

Ero una tempesta elettrica sul pavimento del bagno, aggrappato alla tazza.
Il mio sangue era pieno di bavagli e malattie di altri.
Il mio mostruoso, piccolo ricordo mi aveva ingoiato in un solo boccone.

Quello era l’anno in cui diventai ufficialmente moglie di Gesù.

Innamorato, innamorato, innamorato ridi,
Innamorato ti muovi, io mi muovo,
Ancora una volta, con sentimento;
Per l’amore, ami, io rido e tu ami,
Ti ho visto a metà
E le stelle sono come schizzate sul soffitto.

Oh, il bisogno di uccidere qualcuno era praticamente irrefrenabile.
Ero così triste laggiù, nelle code dei supermercati,
E ho avuto un bisogno improvviso di diventare una persona, una persona come te,
Che ha iniziato con meno di chiunque altro abbia mai conosciuto.

Innamorato, innamorato, io amo, tu ami, io rido, tu ridi,
Mi muovo, ti muovi,
E ancora una volta, con sentimento;
Io amo, tu ami, io rido, tu ridi,
Sono segato a metà
E tutte le stelle sono come schizzate sul soffitto.

Oh, so che hai come una tenue luce dentro
Che ti illumina quando vieni al bar, a bere.
Vieni avanti fino ad essere in riva al mio sangue, e poi nuota.
E, nello specchio del bagno, mi vedo vomitare nel lavandino.

E in tutta la casa sentiamo gli inni della iena.

D’amore, io amo, tu ami, io amo, tu ami,
Io rido, tu ridi, mi muovo, ti muovi, ti muovi,
E ancora una volta, con sentimento;
Io amo, tu ami, io rido, tu ridi,
Ci siamo visti a metà
E tutte le stelle sono come schizzate, spiaccicate sul soffitto.

5. ANTROCENE (Anthrocene)1
Tutti i venti benevoli se ne sono andati,
E questo dolce mondo è invecchiato di brutto.
Gli animali si mettono la notte sulle spalle come una coperta,
Fiori cadono alle loro nude ginocchia.
Eccomi, sto arrivando, eccomi –
Ho sentito dire che è da un po’ che sei là fuori a cercare qualcosa da amare.
La forza oscura che percepisci ai limiti dell’albero.
Va tutto bene, va tutto bene.
Quando ti giri, così allungata e adorabile, è difficile credere
Che ora, proprio ora, stiamo cadendo in nome dell’antrocene.

Perdiamo tutte le cose che amiamo, amiamo, amiamo.
Sono i nostri corpi che cadono quando provano a tirarsi in piedi.
E ho sentito dire che è da un po’ che sei là fuori a cercare qualcosa da amare –
Siediti qua, accanto a me, e te lo troverò io.
Osserva, osserva
Il mare che si spinge al cielo:
Il vento ha proiettato la sua ombra e si muove per l’albero.
Osserva gli animali, e gli uccelli, e l’intero cielo.
Ho sentito dire che è da un po’ che sei là fuori a cercare qualcosa da incendiare.
I bambini, a testa bassa, cadono in ginocchio,
Mortificati nell’era dell’antrocene.

Eccoli che arrivano, eccoli, stanno arrivando
E ti stanno portando via.
Ci sono in gioco poteri molto più potenti di noi.
Vieni qua, siediti e dì una preghiera, una corta,
Una preghiera per l’aria, l’aria che respiriamo
E la sbalorditiva ascesa dell’antrocene.

Forza, forza,
Trattieni il respiro finché sei al sicuro.
La via del ritorno è lunga, ti supplico, ti prego,
Torna a casa, torna adesso.
Bé, ho sentito dire che è da un po’ che sei là fuori a cercare qualcosa da amare.
Chiudi gli occhi, piccolo mondo,
E tieniti forte.

1 “Antrocene” è una variante del termine “Antropocene” (“Nuova era dell’uomo”), che si riferisce all’aera geologica moderna – caratterizzata dall’impatto significante delle attività umane sul pianeta.

6. HO BISOGNO DI TE (I Need You)
Quando ti senti come un innamorato
Niente importa più veramente.
Ti ho vista lì, al supermercato,
Con il tuo vestito rosso che cadeva e gli occhi al pavimento.
Niente importa veramente, niente importa veramente quando la persona che ami se n’è andata.
Sei ancora in me, piccolo.

Ho bisogno di te.
Ho bisogno di te nel mio cuore.

Perché niente importa veramente.
Sono alla porta,
Tu cammini per la casa con il tuo vestito rosso, i tuoi capelli sciolti,
I tuoi occhi su di lui, amiamo chi possiamo amare,
Perché niente importa veramente quando sei, quando sei…

Ho bisogno di te,
Bisogno di te.

Perché niente importa veramente,
Seguiamo la linea sui palmi delle nostre mani.

Sei lì, al supermercato, niente, ci diamo la mano,
Hai il tuo vestito rosso e stai cadendo, cadendo, crollando, crollando.
C’è una macchina lunga e nera che ci aspetta dietro l’angolo.
Mi mancherai quando te ne sarai andata.
Mi mancherai quando te ne sarai andata per sempre
Perché niente importa veramente.
Pensavo di non essere così ingenuo, così tanto ingenuo.

E ho bisogno di te,
Ho bisogno di te.

Perché niente importa veramente –
Non ho mai fatto pace con quella notte
In cui ci siamo schiantati come un treno,
Tra macchine che facevano le fusa e la pioggia scrosciante, e non la farò mai più,
Perché niente importa veramente.

Niente importa più veramente, nemmeno oggi,
Non importa quando mi impegni.
Quando sei lì, lungo la corsia, e no, baby,
Niente, niente, niente.

Ho bisogno, ho bisogno, ho bisogno di te.
Ho bisogno di te.
Ho bisogno di te.
Respira, respira e basta.
Ho bisogno di te.

7. CIELO LONTANO (Distant Sky)
Andiamo, mio unico vero amore.
Chiama il gassista, taglia la corrente.
Possiamo partire, possiamo partire per i cieli lontani.
Guarda il sole, guarda come sorge nei tuoi occhi.

Andiamo, mio caro compagno,
Partiamo per i cieli lontani.
Guarda il sole, guarda come sorge,
Guarda come sorge, sorge nei tuoi occhi.

Ci hanno detto che i nostri dei sarebbero morti dopo di noi.
Ci hanno detto che i nostri sogni sarebbero morti dopo di noi.
Ci hanno detto che i nostri dei sarebbero morti dopo di noi,
Ma stavano mentendo.

Andiamo, mio solo compagno,
Partiamo per i cieli lontani.
Presto i bambini si alzeranno, si alzeranno.
Non è cosa per i nostri occhi.

8. ALBERO SCHELETRICO (Skeleton Tree)
Domenica mattina, albero scheletrico,
Oh, tutto ha un costo.
Alla finestra, una candela.
Bé, forse puoi vedere
Foglie cadute gettate contro il cielo.
Una TV dal segnale incerto
Che splende, bianca, come fuoco.
Tutto ha un costo.

Ho iniziato a chiamare, a chiamare,
Di fronte al mare aperto.
Ma l’eco è tornato indietro vuoto,
E tutto ha un costo.

Domenica mattina, albero scheletrico
Premuto contro il cielo.
La TV non prende bene
E splende, bianca, come fuoco.

Ho iniziato a chiamare, a chiamare,
Di fronte al mare aperto.
Dicevo, dicevo
Che tutto ha un costo.

E ora va tutto bene.
E ora va tutto bene.
E ora va tutto bene.

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