Home

deafheaven

Nuove isole annegano, mi immergono nella fine più profonda, oceano gelido dove trovo confortevole chiarezza in forme geometriche inesistenti. Ed è morte.

1. Brought to the Water
2. Luna
3. Baby Blue
4. Come Back
5. Gifts for the Earth

1. PORTATO ALL’ACQUA (Brought to the Water)
Dov’è finita la mia passione? È stata portata via da un qualche fiume solitario, in una linea di luce fluorescente? È stata offuscata e confusa in disegni a nastri sulla superficie della notte? Lungo la distanza di una qualche pianura senza nome, abbiamo ricominciato. Ho visto nel tuo viso che, nel momento del nuovo inizio, siamo uguali. Un multiverso di fucsia e di viola si arrende, ora, al nero. Il mio mondo chiude i suoi occhi al sesso e alle risate.

2. LUNA (Luna)
Ingannato a cibarmi di mangime, attorno a quest’oasi. Questa conversazione, nuovo inizio. Fare chiacchierate chiarificanti su interessi comuni. Incatenati assieme (per sempre), a spingere verso la piattaforma celebrata. Mi sono inchiodato al chiuso. Mi sono rifiutato di uscire. Non c’è alcun oceano per me. Non c’è alcun fascino. Solo un miraggio d’acqua che si eleva dall’asfalto. Lo fisso da quel forno che è casa mia. Confinato in un’abitazione che non resta mai pulita. In un letto in cui il malato non guarisce mai. Tossisco senza pause nella notte. Ciò che resta della mia umanità accumula sputo, al freddo. Resto seduto, in silenzio, in questa torrida periferia re-immaginata.

3. CELESTE (Baby Blue)
Mi sono risvegliato, sudato per una febbre delirante, nella tasca dell’anno scorso – dove i difetti si sono rivelati ad alcuni. Ho supplicato di non dover essere io a portare il cadavere. Di non essere considerato “strano” da cuori incapaci di perdonare. Di non essere seppellito nell’argilla natia e preservato per cinismo. Vorrei essere un indigente di fronte ad occhi gentili. Sentire la breccia sotto le mie ginocchia. Risvegliarmi in una casa. Dio ha mandato la mia calamità in uno spazio profondo da cui, nemmeno nei miei sogni, mai riuscirei ad immaginare una via di fuga.

4. RITORNA (Come Back)
Scarabocchiato sul marciapiede, ancora ed ancora. Scritto con stagno fumoso sui sedili rossi. Sullo stagno fumoso, si scioglie ancora ed ancora. Sui sedili della tavola rotonda, ancora ed ancora. Droga nelle strade e sui gradini fradici, ancora ed ancora. Infinite macerie mettono in ordine polmoni statici, indugiano in ogni poro. Corretto con un’espressione amara all’alba dell’elevazione e alla pazzia della risacca. Noi, pubblico che non ha lanciato le proprie rose. Noi, pubblico che ha deriso le lacrime. Una bruttezza che si distende verso il lampadario. Pallida di dolore. Ho immaginato la vittoria e sono caduto in ginocchio di fronte all’infinita verità dell’instabilità e della futilità. Adesso so.

5. DONI ALLA TERRA (Gifts for the Earth)
Immagino il generoso, benevole rituale della Morte. Tomba e porcellana, labbra celesti e pallidi occhi rosa calano su di me. Le mani splendenti di lei mi cullano testa e ginocchia sommergendomi in onde di gelidi mari. Immagino la fine. E poi ancora più in basso, così che possa riposare avviluppato dal calore del fondo dell’oceano. Che la mia carne si disintegri, al buio, e la Terra la consumi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...