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Andare in autostrada è come visitare un museo. Quegli animali spiaccicati sembrano proprio dei quadri di Pollock. Ne prendiamo uno? Eh? Dai.

1. Elevator Operator
2. Pedestrian at Best
3. An Illustration of Loneliness (Sleepless in NY)
4. Small Poppies
5. Depreston
6. Aqua Profunda!
7. Dead Fox
8. Nobody Really Cares if You Don’t Go to the Party
9. Debbie Downer
10. Kim’s Caravan
11. Boxing Day Blues

1. OPERATORE DI ASCENSORI (Elevator Operator)
Oliver Paul ha vent’anni,
Una testa dai capelli folti ma è preoccupato di diventare calvo,
Si sveglia alle nove e un quarto,
Giustamente prende il 96 senza pagare.
Una colazione in fuga ancora una volta, e lo sa bene:
Sta facendo cadere ovunque briciole che sanno di soia, semi di lino e Vegemite.

Vede il suo computer e si sente male.
Si fa strada attraverso i pendolari della Swanston,
Si strappa la cravatta e la porge a un senzatetto
Che dorme appoggiato a una fermata dell’autobus e urla,
“Oggi non vado a lavorare,
Conterò i minuti di ritardo dei treni,
Resterò seduto su un prato a fare piramidi con lattine di coca”.

Brandisce le sue cuffie verso il Nicholas Building,
Inciampa in una buca che non è stata riempita,
Aspetta un ascensore dall’una alle nove.
Una signora entra e si mette ad aspettare al suo fianco,
Porta i tacchi alti e ha una borsa di serpente,
I capelli in una coda così stretta che le si vede lo scheletro,
Il suo alito sa di profumo della Vickers1,
Tra i suoi seni pendola una collana con un guscio di tartaruga.
Lo squadra con il suo broncio da botulino:
Lui ormai è abituato a quello sguardo.
L’ascensore arriva e ci entrano maldestramente,
Le loro dita si toccano sul pulsante che porta al tetto.

“Non saltare, ragazzino, non saltare da quel tetto.
Hai ancora tutta la vita davanti, sei ancora giovane.
Darei qualsiasi cosa per una pelle come la tua”.

E lui disse, “Penso che tu stia proiettando i tuoi sentimenti.
Non voglio suicidarmi, sto solo cazzeggiando in modo insignificante.
Vengo quassù per il modo in cui mi sento, per chiarirmi le idee.
Mi piace immaginare di stare giocando a SimCity,
Da quassù le persone sembrano formiche
E l’unico traffico che senti è quello del vento”.
Disse, “Sono sempre voluto diventare
Un operatore di ascensori, lei mi può aiutare?”

“Non saltare, ragazzino, non saltare da quel tetto.
Hai ancora tutta la vita davanti, sei ancora giovane.
Darei qualsiasi cosa per una pelle come la tua”.

1 Diana Vickers è una cantante britannica uscita da X Factor, qua citata dalla Barnett in quanto protagonista di una campagna pubblicitaria per la Wrigley, produttrice di chewing gum.

2. AL MASSIMO UN PEDONE (Pedestrian At Best)
Ti amo, ti odio, mi sei indifferente, dipende
Da come sono presa, sono in via di guarigione, trascendo ogni realtà.
Mi piaci, mi fai schifo, ti ammiro.
Che cosa faremo quando salterà tutto?
Devo confessarti una cosa: doveva essere un piccolo successo e io l’ho reso un casino,
Ma sto divagando, almeno ci ho provato con tutta me stessa – penso.
Questo, quello, l’altro, perché pensarci?
Non sarà con me sul mio letto di morte, ma sarò ancora nella vostra testa.

Mettetemi su un piedistallo e non farò che deludervi.
Ditemi che sono eccezionale e vi sfrutterò, ve lo prometto.
Datemi tutti i vostri soldi e ci farò un origami.
Siete uno scherzo, penso, ma non vi trovo molto divertenti.

Il mio monologo interiore ha saturato le mie analogie,
Sono graffiate e scivolano via, e io mi sono convinta che
È tutto un sogno instabile, una filosofia dolceamara,
Non so nemmeno come sono finita qua.
Mi sento offesa, sto avendo una crisi temporal-esistenziale,
Voglio essere felice, e l’ora legale non risolverà questo casino.
Lavoro troppo poco e faccio troppo sesso, devo esprimere il mio disinteresse.
I ratti mi sono tornati in testa, che cosa avrebbe detto Freud?

Mettetemi su un piedistallo e non farò che deludervi.
Ditemi che sono eccezionale e vi sfrutterò, ve lo prometto.
Datemi tutti i vostri soldi e ci farò un origami.
Siete uno scherzo, penso, ma non vi trovo molto divertenti.

Voglio lavarmi la testa con trementina e cianuro.
Disprezzo questa diatriba interna che si scatena quando provo a farmi notare da te.
Odio vederti piangere in cucina,
Non so perché mi colpisce così tanto quando non posso nemmeno considerarti mia.
Erronea, armoniosa, sono a malapena moralista,
I miei vestiti sono sporchi – cresciamo tutti a noi stessi, suppongo.
Sono un falso, un’ipocrita, sono sveglia, sono sola,
Sono goffa, sono dello scorpione.

Mettetemi su un piedistallo e non farò che deludervi.
Ditemi che sono eccezionale e vi sfrutterò, ve lo prometto.
Datemi tutti i vostri soldi e ci farò un origami.
Siete uno scherzo, penso, ma non vi trovo molto divertenti.

3. UN’ILLUSTRAZIONE DI SOLITUDINE (INSONNE A NEW YORK) (An Illustration of Loneliness (Sleepless in NY))
Sono le quattro del mattino e resto sveglia a fissare il muro,
A contare al contrario le crepe usando il mio francese migliore.
Mi ricorda un libro che leggiucchio da un dottore,
Gira tutto attorno alla chiromanzia, chissà cosa mi aspetta.
Fingo che il gesso sia la pelle sui miei palmi
E le crepe sono rappresentative di ciò che sta succedendo.
Salto un respiro. La mia linea dell’amore sembra intrecciarsi a quella della morte.

Anch’io sto pensando a te.

Sono le tre del mattino e resto sveglia a guardare il soffito,
È una sorta di bianco sporco, forse è color crema.
La cucina è ricoperta da uno strato di grasso che gocciola,
È chic art-deco negromantico, tutti i piatti da portata sono kitsch,
Hanno sopra dei levrieri irlandesi, baguette francesi avvolte ma lente attorno ai loro colli.
Penso di aver fame, e anch’io sto pensando a te.

Anch’io sto pensando a te.

Chissà che cosa stai facendo, che cosa stai ascoltando,
Quale quarto della luna vedi dalla tua stanza.
Guardo tutti i film, bevo tutte le granite,
Nuoto in piscina, e anch’io sto pensando a te.

Anch’io sto pensando a te.

4. PICCOLI PAPAVERI (Small Poppies)1
Fisso il prato, è mercoledì mattina,
Ha bisogno di essere tagliato ma lo lascio crescere.
I fili d’erba sono di dimensioni diverse e di tutte le sfumature di verde,
Tagliarli via sembra un po’ cattivo.
In un certo senso è un peccato che tu riesca ad averla vinta
Pensando che questo sia solo un gioco.
Chi sono io per non considerarmi un pedone pronto al tuo uso?
In fondo mi fa solo male continuare a vedere il tuo nome,
Ma sono sicura che sia una palla essere te.

Non so bene chi sono, oh, ma ci sto provando.
Faccio sbagli finché non capisco come fare.
Occhio per occhio per occhio per occhio per occhio.
Non sono d’accordo. Perché non possiamo solo parlare tranquillamente?

Oh! Che calamità! Voglio dormire un’eternità,
Chi sono io per negarmi un pedone?
Oh! Mio Dio! Voglio svanire nell’oscurità
Ma sono sicura che sia una palla essere te.

Non so bene chi sono, oh, ma ci sto provando.
Faccio sbagli finché non capisco come fare.
Occhio per occhio per occhio per occhio per occhio.
Una volta mi odiavo ma adesso penso di andare bene.

Non so bene chi sono, oh, ma ci sto provando.
Faccio sbagli finché non capisco come fare.
Occhio per occhio per occhio per occhio per occhio.
Ho sognato di accoltellarti con il fil di ferro di un appendino.

1 Il titolo è un riferimento alla Tall Poppy Syndrome (“Sindrome del papavero alto”), un modo di dire usato in Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda. Si riferisce ad un fenomeno sociale in cui chi ottiene risultati positivi viene criticato e sminuito in modo da essere riportato a un livello “medio”.

5. DEPRESTON (Depreston)1
Hai detto, “Dovremmo guardare da qualche altra parte” e penso che non sarebbe male.
Non dobbiamo essere così vicini a tutte queste caffetterie
Ora che abbiamo preso i filtri, non ho mai bevuto un caffèlatte così buono
E risparmio ventitre dollari a settimana.

Guidiamo fino a una casa a Preston, vediamo la polizia arrestare
Un uomo con una mano in una borsa.
Che ne dite come prima impressione? Questo posto sembra deprimente,
È un bungalow californiano in una strada chiusa.

Ha un giardino adorabile, un garage con abbastanza spazio per due macchine
O per metterci ciò che vuoi se ne hai una sola,
E costa abbastanza poco, dici – bé, è una casa in cui è morto qualcuno.
E non sono fantastici i soffitti in metallo pressato?

Poi vedo la maniglia della doccia, una collezione di quei barattoli per caffè, tè e farina,
La foto di un ragazzo su un furgone in Vietnam
E non riesco più a pensare alle assi del pavimento, al punto cardinale verso cui dà il salotto,
E mi chiedo perché l’abbia comprata.

Se avessi messo via mezzo milione
Potresti abbatterla e cominciare a ricostruire.

1 Gioco di parola tra Preston, un’area di Melbourne, e la parola “depression” – “depressione”. Preston è una delle zone più economiche della città.

6. ACQUA PROFONDA! (AQUA PROFUNDA!)
Ti ho vista nella corsia accanto alla mia,
Nuotavi a stile libero, poi hai cambiato
E hai fatto un pezzettino a dorso.
Non riuscivo a guardare sotto
Alla tua cuffia ma sembrava avessi i capelli scuri,
Per quello che ne so potrebbero anche essere biondi.
Avevo su gli occhialini
E si stavano annebbiando.
Preferisco davvero molto il nuoto al jogging.

Ho fatto del mio meglio per impressionarti,
Ho trattenuto il respiro più di quanto faccio di solito.
Mi stava iniziando a girare la testa,
Avevo i capelli crespi e bagnati,
Ho sentito i muscoli bruciare, ho fatto una virata
Ed è andata male, la mia mancanza di atletismo
È una maledizione, sono affondata come un sasso,
Come il mutuo di chi compra una casa per la prima volta
Quando sono arrivata vicino a te e al tuo asciugamano, scomparsi.

7. VOLPE MORTA (Dead Fox)
Jen insiste per farci comprare verdura organica
E devo ammettere che inizialmente ero un po’ scettica:
Un po’ di pesticida non può far male.
Dato che non ho mai troppi soldi, al supermercato prendo la roba che costa poco
Ma è tutta piena di merda,
Un amico mi ha detto che mettono nicotina nelle mele.

Se non mi vedi, io non ti vedo1.

Andiamo lungo l’autostrada di Hume
Più o meno attorno alla fine di giugno,
Lungo la strada, disseminati, ci sono canguri impagliati
E un opossum è come dipinto da Pollock sul catrame.
A volte penso che un solo starnuto possa significare la nostra fine,
La mia allergia si sta attivando, abbiamo appena schivato un camion di passaggio,
Grossi affari che si prendono il loro spazio
Senza indicarlo.
Ci passa sulla destra, è tutta notte che sta guidando
Per portarci il prezzo migliore.

Se non mi vedi, io non ti vedo.

Muore più gente sulla strada di quanta ne muore nell’oceano,
Forse dovremmo considerare la possibilità di abbattere le macchine invece che gli squali,
O scegliere di rinchiuderli in parchi dove possiamo andare a osservarli.
Ecco la circonvallazione di Holbrook,
È stata pagata in hamburger, non c’è dubbio.
Ho perso il conto di tutte le mucche,
Non ci saranno panini vegetariani
E la fallacia dello scommettitore dice che ci fermeremo nella prossima città,
Dove la benzina costerà meno.
E comunque che ne so io?

Se non mi vedi, io non ti vedo.

1 Riferimento a un cartello che spesso si trova sul retro dei camion in Australia: “If you can’t see my mirrors, I can’t see you“. È un messaggio inteso come, “State attenti” – e la Barnett rischia infatti un incidente nella seconda strofa.

8. A NESSUNO FREGA DAVVERO NIENTE SE NON VAI ALLA FESTA (Nobody Really Cares If You Don’t Go to the Party)
Ottieni sempre quello che vuoi
Senza nemmeno provarci.
I tuoi amici non ti sopportano quando ti vada tutto bene
Ma sono felice che tu abbia la fortuna dalla tua parte.
Dici, “Assolutamente forse”,
Io dico, “Probabilmente no”,
Tu dici, “Dormiremo quando saremo morti”,
Io ho paura di morire nel sonno.
Penso che non sia un cattivo modo di andarsene.

Voglio uscire ma voglio stare a casa.

Perché hai così tanta voglia di soddisfare gli altri?
Io sono sincera.
D’inverno è più difficile, devo fingere o tremare
E, davvero, mi spossa.
Sì, mi piace stare ad ascoltare le vostre storie
Ma le ho già sentite tutte.
Preferirei restare a letto con il suono della pioggia sulla testa
Piuttosto che raccogliere il mio cervello dal pavimento.

Voglio uscire ma voglio stare a casa.

9. DEBBIE PRESA MALE (Debbie Downer)
Dimmi quando ti stai annoiando e me ne andrò,
Non sono stata io a metterti una catena ai piedi.
Mi spiace per tutte le mie insicurezze, ma sono solo parte di me.
“L’invidia è sottile perché morde ma non mangia mai”,
Mi disse una cara vecchietta spagnola.
“Hey, Debbie presa male, rivolta quel broncio e sii felice”.

Non ti chiedo troppo.
È vero, e non posso leggerti nei pensieri.

Non smettere di ascoltarmi, non ho ancora finito.
Non sto cercando i tuoi complimenti.

Invecchio ogni volta che batto le palpebre.
Sono noiosa, nevrotica, tutto ciò che disprezzo.
Abbiamo avuto dei punti bassi, dei punti medi, dei punti alti.
Vendimi tutte le tue regole d’oro e capirò
Se è quello il tipo di persona che voglio diventare.
Se non sarò felice sarò contenta di essermi tenuta gli scontrini.

Non ti chiederò troppo.
Una volta restavo a pensare a cosa indossare.

Non smettere di ascoltarmi, non ho ancora finito.
Non sto cercando i tuoi complimenti.

10. IL CARAVAN DI KIM (Kim’s Caravan)
Sul soffitto ci sono segni che marcano dove è arrivata l’acqua.
Vedo una foca morta sulla spiaggia.
Il vecchio dice che l’ha già salvata tre volte solo questa settimana,
E che pensa che voglia semplicemente morire.
Anch’io vorrei morire
Se la gente mi inquinasse l’aria con la benzina
Ma, per essere corretta, anch’io ci ho messo del mio.
Tutti hanno il loro punto di vista diverso, penso.

Stavo camminando lungo il Sunset Strip (quello di Phillip Island, non di Los Angeles),
Mi sono presa delle patatine e una bibita gelida,
Mi sono seduta sulla sabbia della costa
E ho visto un pezzo di carta per terra che mi ha acuito il mal di testa.
L’ho letto a voce alta.
Diceva, “La grande barriera corallina non è poi più così grande,
È stata stuprata in un modo impensabile, i battelli la trattano come una troia”.
Ho bevuto fino a sentirmi affondare, sono affondata finché non mi sono messa a pensare
Che sono grata di poter vedere tutto questo.
Ci pensiamo o invincibili o invisibili
Quando, realisticamente parlando, siamo da qualche parte nel mezzo delle due cose.
Pensiamo tutti di non essere nessuno ma tutti sono il qualcuno di qualcun altro.

Non chiedetemi qual è il senso di quello che ho detto.
Sono solo il riflesso
Di ciò che volete davvero vedere,
Quindi prendetevi ciò che volete da me.
Prendetevi ciò che volete da me.

Ci sono satelliti sul soffitto,
Vedo Gesù e mi sorride.
Tutto quello che voglio dire è…

11. IL BLUES DI SANTO STEFANO (Boxing Day Blues)
So che ti ho delusa.
Non ti piace quello che hai scoperto.
Quand’è il funerale?
Vuoi che venga?

Non sono quello che cerchi.
La mia casa ha la porta aperta,
Tu hai bisogno di un lucchetto e di una chiave.

Adoro tutte le tue idee,
E tu adori l’idea che hai di me.

Amore, io non ho idee.
Amore, io non ho idee.
Amore, io non ho idee.

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