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cap'n jazz

O, un professore d’inglese si innamora e lo canta fortissimo con lo stomaco annodato e acerbo come un rametto di vite.

01. Li’l League
02. Oh Messy Life
03. Puddle Splahes
04. Flashpoint: Cathether
05. In the Clear
06. Yes, I Am Talking to You
07. Basil’s Kite
08. Bluegrassish
09. Planet Shhh…
10. The Sands Have Turned Purple
11. Precious
12. ¡Qué Suerte!

01. LITTLE LEAGUE (Li’l League)
Hey, occhi di caffè, mi hai fatto tossir fuori il mio cuore biscotto.
Faccio promesse a me stesso, promesse come semi di tutto ciò che potrei essere.
Hey, foschia-Ringwald, usiamo lividi troppo a cuor leggero con troppa fretta di perdermi.
E ho dato tutto ciò che potevo dare.
Viviamo tra lanci veloci, scivolate, consigli e colpetti per liberarci da queste trappole a forma di statua.

Ma mi sono preso tutto ciò che potevo prendere.
Hey, foschia-Ringwald, usiamo lividi come Bruce Lee, frettolosi nel lasciarmene uno.
E ho dato tutto ciò che potevo dare, mi sono preso tutto ciò che potevo prendere.
Ho spinto tutto quello che potevo spingere, ho tirato tutto quello che potevo tirare.

Gatto gattino, gatto gattino,
I bambini magri si beccano una maledizione che gli assottiglia il collo.
Le teste stanche, lasciate cadere.
Mi sento pesante.

Bocca museo.
Bocca museo.
Come hai potuto usarmi male?

02. OH VITA DISORDINATA (Oh Messy Life)
Il fuoco è movimento, il lavoro ripetizione.
Questo è il mio documento, siamo tutto ciò che abbiamo fatto.
Siamo tutto ciò che abbiamo fatto. Siamo tutti solo difese.
Il fuoco è movimento, ma il movimento è crescita?

E siete più freddi di quanto la vecchiaia potrà mai esserlo.
E siete più audaci di insetti ronzanti.

Mia mamma ha detto che mio cugino Bucky è così orgogliosamente calvo perché non si è mai tolto il cappello,
Lo indossava anche quando nuotava.
So che da qualche parte, lì dentro, c’è una lezione, qualcosa, nulla di speciale
Su ragazzini che puzzano di salame e altri ragazzini che non hanno mai chiesto scusa.

E siete più freddi di quanto la vecchiaia potrà mai esserlo.
E siete più audaci di insetti ronzanti.

03. SALTAPOZZANGHERE (Puddle Splashers)
Ci teniamo impegnati a toccare finché non siamo vertiginosamente stupidi.
Ci teniamo impegnati a toccare finché non siamo vertiginosamente stupidi.

Sono un cucciolo, un palloncino e un felice incidente.
Mi mancava lei, che mi insegnava miti mal raccontati.
Tienimi qua, cara, e trasformami in oro.
E ti guardavo tenere il sole in alto in cielo.

Ricordo, diceva, “Per me, tutto questo mondo è una perdita di tempo”.
E tutto quello che ero riuscito a dirle fu, “Vorrei avere qualcosa da dire.”
Ma resteremo fermi immobili tanto quanto basterà al sole per muoversi attorno a noi.
Non puoi guardare il cielo senza trapassarlo con lo sguardo.

04. PUNTO DI ESPLOSIONE: CATETERE (Flashpoint: Catheter)
Quel cielo Van Gogh-iano rimpicciolisce la città che mi rimpicciolisce.
(Incontriamoci dove il cielo incontra la città).
L’incredibile labirinto pavimentato dell’uomo detta i sentieri che prendiamo.
So che conosci la facilità delle trappole, io non conosco alcun trapezio.

05. AL SICURO (In the Clear)
Un canide esala il mio bagno di sputo dalla faccia bagnata di vapore.
In punta di piedi. Il freddo tocco di nasi gelidi.
Guardo in alto, attraverso nodosi tagliatori attraverso guance sbavate scrutando dentro al mio pari.

Un canide mangiò sette bambini di cinque anni malati.
Un canide mangiò sette bambini di cinque anni malati.

Risse a denti scoperti, perdute.
Ciò che prendono a calci, senza pensarci.
Facciamo spallucce e a malapena ci abbracciamo.
Una presa ci porta al tappeto.
È il tappeto stesso che ci mette al tappeto.
Lo stesso tappeto mette al tappeto chi ci mette al tappeto.

A! B! C! D! E! F! G! H! I! J! K! Perso.

“È il momento di passare oltre”, dicono.
“Mi spiace, ma devi andartene”.
Spero che quando sarò grande potrò guardare il terreno dall’alto e sembrerà più lontano.

Un canide mangiò sette bambini di cinque anni malati.
Un canide mangiò sette bambini di cinque anni malati.

06. SÌ, STO PARLANDO CON TE (Yes, I Am Talking to You)
Ammettiamo le nostre colpe a snack a base di Firecracker Jack,
E a un salvadanaio costruito e riempito per essere versato e rotto.
Dita grasse prosciuttose pizzicano monete fredde e umidicce.
Tutte le foglie rimaste appassiscono in un malaticcio marrone friabile.

Muoio dalla voglia di dirti che sto morendo.
Non mi serve un motivo.

Ti sei presa una trappola così comoda!
Sì, sto parlando con te.
Sì, so di essere sfacciato.
Sì, sto parlando con te.
Ti sei presa una trappola così comoda!

Un matinée di fiocchi color raggio di sole su un materasso senza lenzuola. Fare un secondo lavoro in nero come andare in estasi. La luce della luna non viene affatto dalla luna. Risplendo sorrisi e bagliori floreali. Sono ubriaco sferzato dal vento al parco inseguendo aquiloni e saltando in pozzanghere. Dimentico i nodi che ho nello stomaco. È questo quello che ti prendi. Mangiucchiavamo anelli di biscotti al burro fino a raggiungere le nocche. Trofei-carciofo ingoiati a forza attraverso sabbiosi enzimi del Nevada, oltre costolette che soffocavano cuori torridi, verso uno stomaco autotrofo. L’ho chiamata Giugno fino a quella tarda primavera, probabilmente il marzo di un anno bisestile. I trofei automatici non significano un cazzo.

07. L’AQUILONE DI BASIL (Basil’s Kite)
Quando volo e guardo in basso, giuro, non mi riconosco.
Non mi riconosco.
Dimentica le espressioni che ti sei insegnato e le lezioni scemanti.
Te la pavoneggi come un pavone.
Stupido utente perdente, così abituato all’abuso da non rendersi conto di stare venendo usato.
Mi pungola il fianco.
Mi strozzo, e pensa che stia sorridendo.
Non potrò volare finché lui non volerà.

08. QUASI BLUEGRASS (Bluegrassish)
Ragazzi che baciano ragazzi. È arrivato il momento che mi riprenda ciò che è mio. Virginia! Virginia!

09. PIANETA SHHH… (Planet Shhh…)
Stiamo facendo troppo gli onesti.
Ti spingo a tirarmi:
Sminuisci i miei minuscoli tentativi di crescita.
Continua, continua.

Dirigiti diretta verso lo sguardo di quei fari.
Prendi il mio vento e risoffiamelo indietro.
È già successo in passato.

Circonda come un’aureola i miei fianchi, un abbraccio-hula-hoop.
Stringi per scaldarmi, le costole accoltellano il cuore.

Hey Dio, ti sfido a dirmelo in faccia.
Hey Dio, ti tirerò giù dal cielo e ti farò tornare quattordicenne.
Non dirai mai più nulla sulla colpa.
Mordiamo labbra. Impiattiamo occhi.
Non riesco a mandar via i ricordi informi che scattano ogni volta che leggo, insolente.

Circonda come un’aureola i miei fianchi, un abbraccio-hula-hoop.
Stringi per scaldarmi, le costole accoltellano il cuore.

Adesso il sapore dei miei denti mi ricorda,
T’ho chiamata oggi?
Ieri ti ho chiamata mai.

10. LE SABBIE SONO DIVENTATE VIOLA (The Sands Have Turned Purple)
Giovani esseri umani, spero capiate.
Abbiamo rovinato costumi consueti e cognomi famosi a cui dare la colpa.
Trampoli goffi causano perdite perfette.
Stanno costruendo cartelloni sfrontati.

Eccoti, ti vedo!
Ecco, vedo che mi senti.
Asi-asi!

Rischiamo a sentire la sensazione di rischio.
Non crediamo al fallimento.

Giovani esseri umani, mettetevi un cappellino di fiamme prima che sia troppo tardi.
Mettetevelo addosso.
Mollate. Lasciatevelo dietro. Passatelo a qualcuno.

11. PREZIOSO (Precious)
Arachidi e molotov per bambini in uno stomaco affamato la domenica pomeriggio.
Sono allergico al tabacco, e un gatto dalla lingua sanguinante lecca e solletica il piccolo maialino
Che spunta e sbircia da una scarpa di una misura e mezzo fa.

Mi guardo riflesso nello specchio dell’acquario nell’angolo.
Tutti i pesci sono morti per la frittura di venerdì.
Sto guardando una nave affondata.

Una domenica, come affabile bullo, si ferma per un picnic e accende un fuoco.
Le braci di dicembre si alzano a cascata verso l’alto, affondano radici nel suolo del cielo come stelle di gennaio.

12. CHE FORTUNA! (¡Qué Suerte!)
Lei, canarino della dizione, giura di rendersi conto a malapena dei suoi apparentemente paralizzanti sguardi.
Lasciami andare. Lascia che ti lasci andare.

Angelo, non t’ho mai vista.
Un rametto di vite, cappio di notizie allentate.
Annodi fili senz’esca per allontanarmi.
Lascia che ti lasci andare.
Sei come un affabile bullo.

Le nostre preferite, chiamate disperate a tarda notte.
Zucchero, adesso perfino i sorrisi dispari sono di stagione.

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