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Guardo indietro e tutto quello che vedo sono ponti avviluppati dalle fiamme. E non ho voglia di chiamare i pompieri.

1. Little Bribes
2. A Diamond and a Tether
3. My Mirror Speaks
4. I Was Once a Loyal Lover
5. Talking Bird (Demo)

1. PICCOLE BUSTARELLE (Little Bribes)
La Torre Eiffel, ma in scala minore.
L’ossigeno più fresco che avevo mai inalato.
Picchiettavo una bottiglia contro la ringhiera,
Ammazzando il tempo.

E tu eri come un complimento con le gambe:
Alta statura, eccezionalmente colta,
Con occhiali dalle lenti di vetro e un cardigan.
Dai, forza.

E quant’erano vuote le facce
Dei croupier e delle cameriere che ci circondavano!

Dicevi che avevi imparato a ignorare tutte queste cose.
Le telecamere nascoste nei saloni del casinò,
Quello per cui si spendono soldi dietro alle porte delle stanze dell’hotel.
Dai, forza.

Fai finta che ogni slot machine
Sia un robot mutilato che saluta con la mano.
La gente li guarda negli occhi
E gli dà da mangiare piccole bustarelle
Per poi andarsene.

Un tramonto infinito
In uno scantinato dove non ha mai battuto il sole.
Dicevi di essere sola,
E allora ci siamo baciati come si baciano le persone sole.

Dicevi che questa città ha un cuore pulsante
Che spinge la gente lungo il boulevard,
E che tutti sperano di far avverare un loro desiderio
In mezzo al deserto in cambio di una banconota da un dollaro.
Quei sogni ingenui non vogliono andarsene dalla mia testa, lo sai.
Dai, forza.

E quant’erano vuote le facce
Dei croupier e delle cameriere che ci circondavano!
E quant’erano vuote le facce
Dei croupier e delle cameriere che ci circondavano!
Sono vuote.

2. UN DIAMANTE E UN GUINZAGLIO (A Diamond and a Tether)
Pietà, abbi pietà di me.
Non sono metà dell’uomo che dovrei essere.
Mi ritrovo sempre a scappare
Dalle persone di cui non dovrei aver paura.

E cara, dovresti sapere
Che penso spesso al restare solo.
È come se l’amore fosse una lezione che non riesco a imparare,
E allora esco di strada ad ogni curva familiare.

Ma non puoi restare per sempre
Ad aspettare il diamante e il guinzaglio
Di un ragazzo a cui non andrà mai di nuotare
Ma che puccerà volentieri i piedi
Solo per tenerti lì con lui.

C’è questa mia abitudine che odio:
Quando usciamo, continuo a guardare la porta
Come se potesse arrivare qualcuno
Che sappia surclassarti in tutto ciò che fai per me.

So che non puoi restare per sempre
Ad aspettare il diamante e il guinzaglio
Di un ragazzo a cui non andrà mai di prendere un aereo
Ma che partirà senza problemi per il cielo
Se solo dovesse pensare che tu stia per dirgli addio.

Pietà, abbi pietà di me.
Non sono metà dell’uomo che dovrei essere.
Non è colpa tua, ne hai avuto abbastanza
Di tutte queste promesse non mantenute, di questi innumerevoli bluff.

Perché so che non puoi restare per sempre
Ad aspettare il diamante e il guinzaglio
Di un ragazzo che non salta di gioia quando si innamora
Ma resta lì, con le dita dei piedi sul precipizio,
Ad aspettare che la sensazione se ne vada di nuovo.

3. IL MIO SPECCHIO PARLA (My Mirror Speaks)
Con ogni tramonto
Mi sento più
Come uno straniero su coste straniere,
Con sotto i piedi una spiaggia
Che viene mangiata via dal mare.

E quando il mio specchio parla
Non modera mai le parole
Perché non splendono più nemmeno la metà
Di quanto facevano un tempo,
Ed è un po’ che non è più così.

Perché sono un uomo che si nasconde
Da qualsiasi legame,
In un casino di linee sbiadite.
C’è un filo attorcigliato
Nella mia testa,
E nulla alle sue estremità.

Mi innamoro sempre
Di una porta aperta
Sull’orizzonte di un mare infinito
Mentre guardo oltre le persone
Che ho di fronte.

E poi il mio specchio parla,
(Irriverente,
Come un soldato che non riesco a comandare)
Non appena vede un bambino spaventato
Nel corpo di un uomo cresciuto.

Ed è un uomo che si nasconde
Da qualsiasi legame,
In un casino di linee sbiadite.
C’è un filo attorcigliato
Nella sua testa,
E nulla alle sue estremità.
Non c’è nulla alle estremità.

Una nuova posizione, una vista diversa.
Nulla cambia se non le più sottili sfumature.
Mi trovo faccia a faccia

Con un uomo che si nasconde
Da qualsiasi legame,
In un casino di linee sbiadite.
C’è un filo attorcigliato
Nella sua testa,
E nulla alle sue estremità.
Non c’è nulla alle estremità.

4. UNA VOLTA ERO UN RAGAZZO FEDELE (I Was Once a Loyal Lover)
Quanto poco avrò imparato
Quando le mie ossa saranno vecchie e fragili?
Aspetto a parlare quando dovrei ascoltare
E rannuvolo errori fingendo di studiarli.

Tutti i miei amici pensano a quello che hanno di fronte,
Di sposarsi e smettere di bere.
Li sento venire trascinati via
Mentre io sono rassegnato a dover restare lo stesso.

E non potete nemmeno iniziare a sapere
Quante volte mi sono detto, “Te l’avevo detto”.

Una volta ero un ragazzo fedele
Le cui labbra non cercavano mai quelle di un’altra,
Ma adesso ogni amore assomiglia più a un fiammifero,
Una scintilla accecante che si spegne subito.

E tutti si concludono con la stessa frase:
“Non ho mai incontrato nessuno più egocentrico di te,
Tu che pensi che stare con una brava ragazza sia come
Aspettare il bus che ti porta al lavoro”.

E non potete nemmeno iniziare a sapere
Quante volte mi sono detto, “Te l’avevo detto”.
E non potete nemmeno iniziare a credere
A quanti ponti avvolti dalle fiamme ci sono dietro le mie spalle.

Se dovessi decidere che deve andare così,
Taglia la corda e vai.
Starai bene,
Ci sono tantissime colline da scalare.

E non potete nemmeno iniziare a sapere
Quante volte mi sono detto, “Te l’avevo detto”.
E non potete nemmeno iniziare a credere
A quanti ponti avvolti dalle fiamme ci sono dietro le mie spalle.

5. UCCELLO PARLANTE (Talking Bird)
Oh, mio uccello parlante,
Anche se conosci così poche parole
Queste si ripetono all’infinito,
Come se il tuo cervello non riuscisse a stare al passo del tuo becco.

E ti tengono in una gabbia aperta
Per lasciarti libero di scegliere se andartene o restare,
E a volte ti senti confuso,
Come se stessi cercando di darti un suggerimento.

Più ci penserai,
Meno saprai cosa fare.

È difficile vedere una via d’uscita
Quando vivi in una casa dentro una casa
Perché non ti rendi conto
Che le finestre erano aperte fin dall’inizio.

Ma, oh, mio uccello parlante,
Anche se le tue piume sono ammainate e a brandelli,
Ti amerò tutto il giorno
Finché il respiro non se ne andrà dalla tua delicata cornice.

È tutto qua per te,
Basta che tu scelga di rimanere.
È tutto qua per te,
Basta che tu non scelga di volare via.

3 thoughts on “Traduzione: Death Cab for Cutie – The Open Door EP

  1. Ciao, oltre al fatto che sei molto bravo a tradurre a interpretare i testi, mi chiedevo da dove prendessi i trafiletti prima di ogni album. Alcuni sono pezzi di canzoni altri no, li inventi tu? Grazie :)

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