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Quando le nostre voci ci abbandoneranno, troveremo nuovi modi per cantare. Ci accorgeremo che il mondo è un posto splendido.

1. blank #9
2. Heartbeat in the Brain
3. Fightboat
4. Picture of a Tree That Doesn’t Look Okay
5. You Will Never Go to Space
6. The Layers of Skin We Drag Around
7. Ultimate Steve
8. Gig Life
9. Low Light Assembly
10. Getting Sodas

1. VUOTO #9 (blank #9)

-Strumentale-

2. BATTITO CARDIACO NEL CERVELLO (Heartbeat in the Brain)
Quando mai troverai casa – se tutti è a casa che si sentiranno – sentiremo i nostri corpi cadere a pezzi.
Stai solo provando a trovare un modo per andartene da una città così grossa che manterrà per forza i tuoi segreti.
Alza i tuoi sedili, dì addio ai tuoi amici più stretti.
Fai promesse come, “Ci rivedremo.”
E allora quand’è che ti rivedrò?

(Sorgono nuovi complessi abitativi.)
So un paio di accordi che potrebbero farti sentire la mia mancanza.
Risuonano e si spengono in questo garage, un giorno ogni tanto.
Sto solo provando ad imparare questo ritmo.
E allora, se vuoi tornare ad est, forse puoi aiutarmi a trovarlo.
(Stacca i tuoi quadri dal muro, impacchetta le tue cose.)

Se riesci a sentirti le braccia, quando mi abbraccerai mi sentirò abbracciato.
Affondiamo in queste note.
Se le tue braccia diventassero fumo non avrei nulla da tenere stretto.
Ci dissolveremo assieme a queste note.

Se tutti, qua, si sentissero a casa non sarebbe così.

3. NAVE DA COMBATTIMENTO (Fightboat)
Quando tutti i macchinari si fermeranno, compenseremo con i nostri denti.
Quando potremo fidarci delle medicine o degli edifici, toglieremo le graffette dai nostri piedi.
Quando tutti gli alberi staranno allungando le braccia verso di noi, mettendo radici nei nostri corpi.
Se dovessimo scappare e colpire un ostacolo lo salteremo con un salto del cervo.
Accatastiamo mattoni, ma un muro non implica sempre un luogo in cui vivere.

Siamo lombrichi essiccati sull’asfalto, celebriamo strade laterali.
Siamo abbastanza coraggiosi.
Tentiamo la fortuna con congegni vecchi secoli.
Tentiamo la fortuna con idee vecchie momenti.

Abbiamo abbastanza forza per andarcene.
Sono abbastanza intelligente da accorgermi che mi è passata, non mi interessa più.
Sono abbastanza vecchio da preoccuparmi della mia salute,
Ma anche abbastanza giovane da sapere che sto bene.
(Non possiamo cambiare questo luogo come esso cambia noi. Il nostro sogno è troppo grande per essere infranto.)

Speriamo che vada bene.
Deve andare bene.

4. FOTOGRAFIA DI UN ALBERO CHE NON SEMBRA STARE TANTO BENE (Picture of a Tree That Doesn’t Look Okay)
Pensi che il padrone di casa sia incazzato?
Abbiamo lasciato ancora la macchina parcheggiata sul prato.
Ci sta guardando.
Il portico è immobile e vuoto.
Dentro, abbiamo scritto i nomi dei nostri amici sui muri.
Stanno ridendo.
Sappiamo che questa non sarà casa nostra ancora per molto.
I poster che hai in camera da letto parlano sottovoce.
Raccontano storie.
E allora, mentre il tempo peggiora, cerchiamo ancora una volta rifugio tra questi muri e raccontiamo storie.

Dimmi, dove vivevi? E che cosa hai imparato da quel luogo?
Guardiamo le foglie cadute trasformarsi in alberi congelati, ed è passato un altro anno.
Dove vanno a finire gli echi degli echi?
Dove va a finire l’acqua quando lascia le nostre case?

Era da un po’ che cercavo una cosa come questa,
Qualcosa che avrei potuto portare con me quando sarei scappato.
È una decisione che può cambiare una vita.
Dovrei andarmene o provare a sconfiggerla?
(Ogni giorno si fa sempre più difficile, lo so. Ma l’alba svanirà e la nostra pelle squamerà via.)
Dove vanno a finire gli echi degli echi?
Dove va a finire l’acqua quando lascia le nostre case?

I cavi sotto tensione sono così.
Finiscono in strada e formano un faro.
È un pericolo di cui siamo stati avvertiti, ma nonostante tutto continuiamo ad allungarci per provare ad afferrarli.
Mentre guardavo su schermi il nostro pianeta crescere, ho parlato a un davanzale e sono comunque riuscito a dimenticare ogni cosa. E lui mi ha risposto.
Mille alberi congelati, ma c’è comunque qualcosa che brucia.
(Ti resterò a guardare mentre crescerai. Vieni con me in luoghi vuoti.)
Ogni cosa li riempie.

Dove svaniscono i pezzi dei nostri sogni?
In occhi chiusi che si stanno per aprire.

Non ho mai e poi mai deciso che cosa pensare di tutti gli anni che ho passato in Connecticut.
(Quando mai, e se mai metterò a posto la mia vita mi scuserò per tutte le cose che avrei dovuto dire.)
E allora fai suonare la cassa, fai scappare tutti i ragni.
Abbiamo tirato sassi alla casa, e lei si è voltata verso di noi.
(E in un altro giorno perso contro il sole che tramonta, fisso il soffitto e lui ricambia il mio sguardo.)

5. NON ANDRAI MAI NELLO SPAZIO (You Will Never Go to Space)
Abbiamo cantato canzoni senza mai imparare le tue parole o le tue melodie.
(Ce le stiamo lasciando dietro.)
Abbiamo corso fino a passare le luci che illuminano queste strade.
(Ci stiamo alzando.)
Assonnati e stanchi, continuiamo a restare in piedi.
Sempre ansiosi, in qualche modo continuiamo a respirare.
Mai certi di noi stessi, ma sempre in cerca di qualcosa.

Hai parcheggiato la macchina nel mio giardino e sei entrato in casa.
Sto provando a farmi passare questa pesantezza che sento in pancia, urlo “svegliati”.

È un sogno o è realtà?
Quando mi sveglierò starò ancora dormendo?
Potrò mai fidarmi di qualcosa?
Vabbé, mi riposerò e lascerò le cose come stanno.
(Svegliati.)
C’è un modo per farmi appassionare? O dovrei forse lasciar perdere?
Abbiamo sognato di essere scheletri o abbiamo solo desiderato la nostra pelle?

6. GLI STRATI DI PELLE CHE CI TRASCINIAMO DIETRO (The Layers of Skin We Drag Around)
Di che cosa ci siamo dimenticati mentre camminavamo per quelle strade buie?
Possiamo impedire alla nostra gioventù di fuggire?
La tua cassetta continua a suonare e dichiara, “Questo cambia ogni cosa.”
Abbiamo ancora paura, ma siamo anche pazienti.
Sono ancora un disastro.
Ci colleghiamo in luoghi separati.

Stasera mi sento bene, e basta.
Mi sento un 2.5 e non scambierei mai momenti come questi per niente al mondo.
E allora tagliamoci i capelli, ce li lasceremo dietro perché qualcun altro possa ritrovarli.

7. LO STEVE DEFINITIVO (Ultimate Steve)
I nostri sensi si logorano, e allora che il fulmine ci colpisca.
Che ci faccia a pezzi, che scuota la nostra essenza.
Perché ogni cosa che vedo e che tocco non si merita che io creda in essa.
Prima o poi, il mondo finirà.
Dobbiamo finirla con la nostra tristezza.
Che mi distrugga.
Che ponga fine ad ogni sofferenza.
Il mondo mi distruggerà.
Le nostre voci riempiranno fiumi e vallate come alluvioni.
Il mondo mi distruggerà.
Sono le montagne che si sgretolano.

8. VITA DA CONCERTI (Gig Life)
Sei scappato.
Avevi paura di sbagliare, ma quello è stato lo sbaglio più grosso che hai fatto. È un peccato.
Sei andato in tour.
Sì, te ne sei finalmente andato da casa.
Da qualche parte verso ovest, penso, e mi dispiace per te.

Perché presto tornerai a casa, ma io non sarò lì ad aspettarti.
Questa è vita da concerti.

Sono rimasto a fissare un lago accanto all’autostrada
Nel mezzogiorno della West Virginia, ed era perfetto.
Non so dove andrò adesso, forse in Texas,
O ad Athens, OH, o a Philadelphia, PA.

Ormai, mentre guidiamo, ascoltiamo solo i Rival Schools e i mewithoutYou.

Perché presto tornerai a casa, ma io non sarò lì ad aspettarti.
Questa è vita da concerti.

9. ASSEMBLEA A LUCI BASSE (Low Light Assembly)
Non possiamo cambiare questo luogo come esso cambia noi.
Il parcheggio in cui riposiamo adesso è più che casa.
Fai un respiro profondo. Ti prego, fai un respiro profondo.
La luce sbava attraverso il vetro della finestra e penetra le nostre palpebre.
I nostri corpi annegano in uno Sheetz1. Ancorati, esausti.
Contiamo le macchie una per una, là sul soffitto.
Gli echi si sfidano in una corsa attorno alla stanza, cantano insieme:
“Siamo tutti uguali.”

1 Sheetz è una catena di pompe di benzina e convenience store che opera in Maryland, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Virginia, e West Virginia.

10. A PRENDERE BIBITE (Getting Sodas)
Siamo i muri, in forme informi.
Il peso dominante.
Questa casa pesa sulla mia mente.
Cancelliamo nastri, fedi non documentate.
Hai staccato i tuoi quadri dal muro, hai impacchettato le tue cose
In scatole seppellite sottoterra, nel giardino dietro il nostro albero – lì aspetterai.
Ho scritto minuscole poesie tra le linee delle mie mani.
Uccellini minuscoli mi sono volati accanto.
È da un po’ che il vento chiama il tuo nome da sud, a caccia di terre straniere.

Non possiamo tornare indietro.
Dov’è il tuo tatto?
Dov’è la tua grazia?
Dove sono le cose che rimpiazzi?

Le nostre parole sono qualcosa di più di un suono?
Tagliamo l’aria e scopriamo che perdere la fede nel mondo è perdere fede in sé stessi.
Siamo fantasmi dentro le nostre case.
Viaggiamo sotto il pavimento.

E quando le nostre voci ci abbandoneranno, troveremo nuovi modi per cantare.
Quando i nostri corpi ci lasceranno troveremo gioia nella pace che ci porterà.
Il mondo è un posto splendido, ma dobbiamo renderlo splendido.
Ogni volta che troverai una casa la renderemo qualcosa di più di un semplice rifugio.
E se tutti è a casa che si sentiranno, resteremo tutti uniti.
Se hai paura di morire, allora anch’io ho paura.

3 thoughts on “Traduzione: The World Is a Beautiful Place & I Am No Longer Afraid to Die – Whenever, If Ever

  1. una correzione, almeno secondo me: nella seconda canzone, quando dice “in these notes” penso che intenda le note musicali e non gli appunti. Avrebbe più senso con il resto della canzone (in quanto già si parla di chords, beat…)

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