Home

FLEET-FOXES-HELPLESSNESS-BLUES1

“E odo l’acqua del lago sciabordare presso la riva di un suono lieve; e mentre mi soffermo per la strada, sui marciapiedi grigi, nell’intimo del cuore ecco – la sento.”

1. Montezuma
2. Bedouin Dress
3. Sim Sala Bim
4. Battery Kinzie
5. The Plains/Bitter Dancer
6. Helplessness Blues
7. The Cascades
8. Lorelai
9. Someone You’d Admire
10. The Shrine/An Argument
11. Blue Spotted Tail
12. Grown Ocean

1. MONTEZUMA (Montezuma) 1
E così, ora sono più vecchio
Di mia madre e mio padre
Quando ebbero loro figlia.
E che cosa dice questo su di me?

Oh, come ho potuto sognare
Un amore così disinteressato e sincero
Di cui sarei potuto lavarmi le mani
Stando semplicemente attento a me stesso?

Oh, com’ero una volta!
Oh, oh mio dio, mamma mia.
Oh, com’ero una volta!
Oh, oh mio dio, mamma mia.

In scarsità o in eccesso,
Sia lo schiavo che l’imperatrice
Torneranno ad essere polvere, penso.
Nudi come quando vennero al mondo.

Chissà se vedrò
Delle facce sopra di me.
O ci saranno forse solo crepe nel soffitto
E nessun altro a cui dare la colpa?

Oh, com’ero una volta!
Oh, oh mio dio, mamma mia.
Oh, com’ero una volta!
Oh, oh mio dio, mamma mia.

Denti d’oro e gioielli d’oro,
Ogni parte della tua dote –
Gettale tutte nella tomba assieme a me
A meno che, un giorno,
Io non abbia fatto scappare la mia mente errante.

Oh, com’ero una volta!
Da Montezuma a Tripoli.
Oh, oh mio dio, mamma mia.

1 È un riferimento all’inno ufficiale dei Marines americani, che inizia: “From the Halls of Montezuma, to the shores of Tripoli” (“Dai saloni di Montezuma alle coste di Tripoli”). I “saloni di Montezuma” sono un riferimento alla battaglia di Chapultepec, combattuta nel 1847 durante la guerra messicano-statunitense, in cui gli americani presero il castello di Città del Messico. Le “coste di Tripoli” riguardano invece la battaglia di Derne, combattuta nel 1805 nella Prima guerra barbaresca –  la prima battaglia vinta dagli USA nella loro prima guerra mai combattuta fuori dai loro confini.

2. VESTITO DA BEDUINO (Bedouin Dress)
Se prendere in prestito significa prendere e non dare indietro,
Non ho fatto che prendere in prestito per tutta la mia vita, la mia solitaria vita.
E non riesco, no, non riesco a superarlo,
Il debito del beneficiario del prestito è l’unico rimpianto della mia gioventù.

E credetemi, non è facile guardarsi indietro
Ridavo subito tutto ciò che mi prendevo
Solo per tornare ad Innisfree.1
Tutte le sirene mi stanno facendo gettare dalla poppa.

Solo per tornare ad Innisfree.
Tutte le sirene mi stanno facendo gettare dalla poppa.

Un giorno ad Innisfree,
Un giorno veramente mio, lì.

Un giorno ti vidi tra la gente,
Avevi un vestito con una fantasia geometrica
E splendevi di bianco, proprio come ricordavo.
Per quanto io possa invecchiare, so che non lo dimenticherò mai.

Un giorno ad Innisfree,
Un giorno veramente mio, lì.

1 “Innisfree” viene da “Lake isle of Innisfree“, una poesia di William Butler Yeats del 1888. Un’utopia quasi arcadica, in cui l’isola-locus-amoenus è pronta a saziare qualsiasi bisogno del poeta. Qua una traduzione in italiano.

3. SIM SALA BIM (Sim Sala Bim)
Era così gentile, un vero gentiluomo,
Legato alla costa dell’oceano.
Accendeva un fiammifero sul chiavistello
Della sua valigia mentre la notte svaniva.
Scompigliò la pelliccia del collie sotto il tavolo,
Uscì dalla porta ed entrò nel buio.
Incise le sue iniziali nella corteccia.

Poi la Terra tremò, e quello fu tutto
Che ci volle perché il sogno si spezzasse.
Tutte le questioni in sospeso mi circondarono
Ancora, e avevano la forma del tuo viso.

Che cos’è che mi fa amarti nonostante le riserve?
Che cosa vedo nei tuoi occhi
Tranne il mio riflesso, appeso là in alto?

Sei forse da qualche parte a recitare incantesimi?
Con un “Sim Sala Bim” sulla tua lingua?
A tagliare via capelli se quello che hai di fronte è un giovane?

Ti ricordi di quando ti facesti tagliare i capelli da me?
Chiamami Delilah, allora, non mi darebbe fastidio.

4. BATTERIA KINZIE (Battery Kinzie) 1
Mi svegliai una mattina
E tutte le mie dita stavano marcendo.
Mi svegliai e mi trovai morente,
Senza speranza.

Venni alla tua finestra,
Tirai un sasso e aspettai.
Alla porta c’era un estraneo,
E la sua voce non diceva nulla di buono.
Mi girai, pronto a camminare da solo
Sul terreno ghiacciato, fino a casa.

Viandante dagli occhi spalancati!
Non vagare!
Non vagare all’alba.

I miei occhi si stanno chiudendo,
La sera non c’è luce.
Piantati come un seme nella sabbia,
O annegati nella pioggia.

Ti ho guardata per un’ora,
Lui ti teneva sotto il suo corpo.
Ti teneva rinchiusa sotto chiave.
Pagò il salario che mi mandasti
E spreca le sue giornate in pigrizia,
Da solo – tornando a casa.

Viandante dagli occhi spalancati!
Non vagare!
Non vagare all’alba.

1 La “Batteria Kinzie era un’unità militare dello stato di Washington, attiva dal 1912 al 1944. Il nome viene da David Hunter Kinzie, un veterano della guerra civile americana morto nel 1904.

5. LE PIANURE / BALLERINO AMAREGGIATO (The Plains / Bitter Dancer)
Non appena la sabbia rese tutto smussato.
Non appena il catrame filtrerà dal terreno.
Ballerino amareggiato, giri su te stesso per l’eternità,
Proprio come il giorno in cui arrivasti in città.

Prendesti una stanza e ti sistemasti.
Lavasti via il gesso dalla tua pelle segnata dalle intemperie.
Dormiente di giorno, mietitore sanguinario,
Prendesti una stanza e ti sistemasti.

Avrei dovuto sapere che un giorno saresti arrivato.
Tutti camminiamo accecati dal sole.
Alimentatrice di mezzanotte, supplicante accattone,
Avrei dovuto sapere che un giorno saresti arrivato.

Dimmelo ancora, mio unico figlio.
Dimmi ancora che cos’hai fatto.

A debita distanza.
È lì che ti terrò.
Lì.

6. BLUES DELL’INETTITUDINE (Helplessness Blues)
Sono stato cresciuto credendo
Di essere, in qualche modo, unico –
Come un fiocco di neve diverso dagli altri fiocchi di neve,
Unico in ogni modo che tu possa immaginare.

E adesso, dopo averci pensato per un po’,
Direi che preferirei essere
Un ingranaggio funzionante in un qualche immenso macchinario
A servizio di qualcosa che mi trascende.

Ma non so, non so che cosa sarà.
Un giorno te lo farò sapere, vedrai.

Come mi chiamo? Qual è la mia fermata?
Oh, ti prego, dimmi che cosa dovrei fare.
Non devo comportarmi bene con gli eserciti della notte,
Sarebbe una grande ingiustizia nei tuoi confronti.
Oppure mi inchinerò e sarò grato,
E dirò, “Sicuro, prendetevi tutto ciò che vedete”
Agli uomini che si muovono solo in stanze mal illuminate
E determinano per me il mio futuro.

E no so, non so a chi credere.
Un giorno te lo farò sapere, vedrai.

Se c’è una sola cosa di cui posso essere sicuro
È il fatto che ogni cosa che vedo
Del mondo là fuori è così inconcepibile
Che spesso riesco a malapena a parlare.

Sì, mi sento ammutolito e stordito
E non riesco a tenerlo per me.
A che cosa serve cantare un blues dell’inettitudine?
Perché dovrei aspettare qualcun altro?

E so, so che mi terrai sullo scaffale.
Presto tornerò da te, e ci verrò senza l’aiuto di nessuno.

Se avessi un frutteto
Lavorerei fino a scorticarmi le mani.
Se avessi un frutteto
Lavorerei fino a non sentire più le braccia.

E tu serviresti al tavolo,
E presto gestiresti il negozio.

Capelli dorati alla luce del sole,
La mia luce dell’alba.
Se avessi un frutteto
Lavorerei fino a non sentire più le braccia.

Se avessi un frutteto
Lavorerei fino a non sentire più le braccia,
E un giorno sarò
Come l’uomo sullo schermo.

7. LE CASCATE (The Cascades)

-Strumentale-

8. LORELAI (Lorelai)
E così sono invecchiato, sembra.
Ero come spazzatura sul marciapiede.
Probabilmente sapevo il perché.
Spesso è difficile parlare bene facendo finta di nulla.

Allora per te ero solo notizie passate.
Notizie passate, per te ero solo notizie passate.

Tu, tu eri come una colla
Che ci teneva entrambi assieme.
Dormii tutto luglio
Mentre tu tracciavi solchi nell’erica.

Allora per te ero solo notizie passate.
Notizie passate, per te ero solo notizie passate.
Allora credetti al tuo trucco.
Notizie passate, per te ero solo notizie passate.

E ti vedo ancora, quando provo a dormire.
Vedo il giardino, la torre, la strada.
Chiamo nessuno in particolare, tu chiama me.
Scheggia la spalla, il diamante, i denti.

E ora capisco come facevamo
Ad essere come polvere sulla finestra.
Non molto, non tanto.
Tutto era rubato o presto in prestito.

Allora per te ero solo notizie passate.
Notizie passate, per te ero solo notizie passate.

9. UNA PERSONA CHE POTRESTI AMMIRARE (Someone You’d Admire)
Ora che tutto è stato detto e fatto, mi sento come prima.
Tutto ciò che speravo sarebbe cambiato in me è rimasto uguale.
Mi sento come un esiliato, rannicchiato sulla spiaggia alla luce della luna
Mentre si scalda le mani, mille anni fa.

Cammino assieme alle altre persone che tengo dentro di me e che vorrebbero uscire.
Mi graffiano la pelle, digrignano i denti ed urlano.
Uno di loro vuole solamente essere una persona che potresti ammirare,
Un altro ti getterebbe nel fuoco in un istante.

E ora che tutto è stato detto e tutto è stato fatto,
Solo Dio sa quale di loro due diventerò.

10. IL RELIQUIARIO / UNA DISCUSSIONE (The Shrine / An Argument)
Scesi tra la polvere e il polline
Fino alla vecchia fontana di sasso, di mattino, appena dopo l’alba.
Dentro vidi tutti questi penny caduti dalle mani di bambini,
Erano lì, e all’improvviso svanirono.

E mi chiedo che cosa ne sia stato di loro.
Che cosa ne sia stato di loro.

Il sole splende su di me indipendentemente da ciò che faccio.
Mele d’estate, dolci e dorate.
Ogni giorno un passaggio completo.

Non sono solito pregare per chiedere pietà
O chiedere desideri gettando monete in fontane o reliquiari.
Ma quel giorno, sai, ho lasciato lì i miei soldi
E ho pensato solo a te.
A tutto quel rame che bruciava, splendido.

E mi chiedo che cosa ne sia stato di te.
Che cosa ne sia stato di te.
Il sole splende su di me indipendentemente da ciò che faccio.
Mele d’estate, dolci e dorate.
Ogni giorno un passaggio completo.
Mele d’estate, dolci e dorate.
Ogni giorno un passaggio completo.

Il mattino seguente mi svegliai in una terribile luce,
Si diffondeva come ferite sulla pelle,
Il sole era grande la metà.
Quando mi parli, mi guardi a malapena negli occhi.
Il mattino seguente, il mattino seguente.

Eri sull’uscio, in mano ogni lettera che io abbia mai scritto.
Eri sul vialetto, premevi l’acceleratore mettendoti il tuo cappotto.
Eri nell’oceano, a lavare via il mio nome dalla tua gola.
Il mattino seguente, il mattino seguente.

Eri nell’oceano, a lavare via il mio nome dalla tua gola.
Il mattino seguente, il mattino seguente.

Appese al mio albero ci sono mele verdi,
Appartengono soltanto a me.
Appese al mio albero di mele verdi ci sono mele verdi,
Appartengono soltanto, soltanto a me.

E se restassi un po’ qua a guardare il mare,
E le onde si spezzassero sempre più in qua, sempre più vicine a me?
Mi stenderò sulla sabbia e lascerò che l’oceano faccia il suo compito.
Che mi porti ad Innisfree, come polline nel vento.

11. CODA A MACCHIE AZZURRE (Blue Spotted Tail)
Perché le luci restano accese in cielo, la notte?
Perché la Terra si muove attorno al sole?
Fluttua nel vuoto senza uno scopo, nemmeno uno.
Perché le luci restano accese in cielo, la notte?

Perché la vita è stata creata solo perché finisse?
Perché allora continuo ad aspettare così tanto?
Perché esiste questa spaventata parte di me condannata a dover fingere?
Perché la vita è stata creata solo perché finisse?

Sarò in città solo per qualche giorno,
Sono qua per affrontare il destino e la bile.
Ti ho sentita alla radio e non sono riuscito a non sorridere,
Sarò in città solo per qualche giorno,

Perché le luci restano accese in cielo, la notte?
Perché la Terra si muove attorno al sole?
Fluttua nel vuoto senza uno scopo, nemmeno uno.
Perché le luci restano accese in cielo, la notte?

12. OCEANO CRESCIUTO (Grown Ocean)
In quel sogno, sono vecchio come le montagne,
Immobile come la luce delle stelle che allora si rifletteva nelle fontane.
Bambini cresciuti sulla costa dell’oceano,
Curati come gioielli, curati con devozione.

In quel sogno mi muovo lentamente nel mattino.

Allora venivi da me, senza risposte,
Leccavi le mie ferite e rimuovevi le mie richieste per un po’.
Alberi di eucalipto e aranci in fiore –
In quel sogno non c’è alcuna oscurità che incombe su di noi.

In quel sogno mi muovo lentamente nel mattino.

In quel sogno, riuscivo a malapena a contenerlo.
Aspetterò tutta la mia vita di poterlo raggiungere.

E so che un giorno il fumo finirà di bruciare.
Per allora avrò spento tutte queste voci,
E per allora ti vedrò, non appena mi sarò svegliato.
Sarò così felice solo per essere riuscito a parlare.
Avrò un sacco di cose da raccontarti.

Viandante dagli occhi spalancati, non tradirmi.
Un giorno mi sveglierò, non farmi fare tardi.
Tu che te ne vai con gli occhi spalancati, e in eterno ti sposti.

spotify:album:7nQR8pfT9dkYjdcYTDZziS

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...