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Ho bisogno di sentirti molto più vicina. Ho bisogno di sentirti molto più vicina. Ho bisogno di sentirti molto più vicina. Ho bisogno di sentirti molto più vicina. Forza, forza.

1. The New Year
2. Lightness
3. Title and Registration
4. Expo ’86
5. The Sound of Settling
6. Tiny Vessels
7. Transatlanticism
8. Passenger Seat
9. Death of an Interior Decorator
10. We Looked Like Giants
11. A Lack of Color

1. L’ANNO NUOVO (The New Year)
Così questo è l’anno nuovo
E non mi sento per nulla diverso.
Il rumore metallico del cristallo,
Esplosioni distanti, lontane.

Così questo è l’anno nuovo
E non ho propositi
Di penitenza autoimposta
Per problemi dalle semplici soluzioni.

Indossiamo tutti le nostre giacche migliori, i nostri vestiti migliori,
Facciamo finta di essere ricchi solo per questa volta.
Accendiamo fuochi d’artificio in giardino
Mentre trenta dialoghi gocciolano, come sangue, formandone uno solo.

Vorrei che il mondo fosse piatto, come nel passato,
Così potrei viaggiare semplicemente piegando una mappa.
Nessun aereo, nessun treno ad alta velocità, nessuna autostrada.
Nessuna distanza potrebbe tenerci lontani.
Nessuna distanza potrebbe tenerci lontani.
Nessuna distanza potrebbe tenerci lontani.

Così questo è l’anno nuovo.
Così questo è l’anno nuovo.
Così questo è l’anno nuovo.
Così questo è l’anno nuovo.

2. LEGGEREZZA (Lightness)
C’è uno strappo nel tessuto del tuo vestito preferito
E io sto spiando quello che c’è sotto.
Cerco un senso nel rumore bianco,
Più ci provo più inizia ad avere senso.

Linee d’avorio conducono.

Il tuo cuore è un fiume che nasce dal petto
E scorre attraverso ogni organo.
Il tuo cervello è la diga
E io sono il pesce che non riesce a raggiungere l’esca.

Linee d’avorio conducono.

Oh, gli istinti sono fuorvianti,
Non dovresti pensare a quello che provi.
Nessuno ti dice quello che sai di dover volere.

Linee d’avorio conducono.
Linee d’avorio conducono.

Oh, gli istinti sono fuorvianti,
Non dovresti pensare a quello che provi.
Nessuno ti dice quello che sai di dover volere.

Linee d’avorio conducono.
Linee d’avorio conducono.

3. TITOLO E PROPRIETÀ (Title and Registration)
Non c’è motivo perché in una macchina il portaoggetti* debba chiamarsi così
E tutti lo sanno,
Quindi propongo un rapido cambiamento ordinato.

Perché al suo interno non c’è nulla che possa tenere al caldo le mie dita,
E tutto ciò che trovo sono souvenir di tempi migliori,
Prima che il luccichio delle tue luci posteriori svanisse ad est,
Verso una vita migliore.

Stavo cercando un documento legale
Mentre la pioggia picchiava sul quartiere,
Quando trovai per caso fotografie che avevo provato a dimenticare.
Ed è così che quell’idea penetrò, come un trapano, nella mia testa.

Perché è troppo importante
Mantenere le cose come erano prima.

La colpa non è né dell’uno né dell’altra se il nostro amore è svanito lentamente,
E adesso che se n’è andato è come se non ci fosse mai stato.
E io sono qua, dove delusione e rimorso si scontrano,
Sveglio, a letto, di notte.

La colpa non è né dell’uno né dell’altra se il nostro amore è svanito lentamente,
E adesso che se n’è andato è come se non ci fosse mai stato.
E io sono qua, dove delusione e rimorso si scontrano,
Sveglio, a letto, di notte, tutta la notte.
Quando sono a letto, sveglio, di notte.

* “Portaoggetti” in inglese è “Glove compartment”, letteralmente “Scompartimento per i guanti”. Qua Gibbard si sta appunto chiedendo perché, dato che “al suo interno non c’è nulla che possa tenere calde le sue dita”.

4. ESPOSIZIONE ’86 (EXPO ’86)
A volte sembra che questo ciclo non abbia mai fine,
Scivoliamo da cima a fondo, ci giriamo e ricominciamo la scalata,
E sembra che il suono della nostra pelle contro l’acciaio peggiori
Non appena capisco perché valga la pena farlo.

Ma se mi sposterò dal mio posto in fila avrò perso.
E ho aspettato a lungo, l’attesa mi ha incollato al pavimento.

Sto aspettando che qualcosa vada male,
Sto aspettando una risoluzione familiare.

A volte sembra che io non sia capace a ricordare
Gli avvenimenti e i colpi di scena che ci hanno trasformato da amanti ad amici.
Sto pensando di riprendere in mano quel libro,
Spezzare la sua fragile spina dorsale e leggerlo per aiutarmi a ricordare.

Ma se mi sposterò dal mio posto in fila avrò perso.
E ho aspettato a lungo, l’attesa mi ha incollato al pavimento.

Sto aspettando che qualcosa vada male,
Sto aspettando una risoluzione familiare.
Sto aspettando un’altra ripetizione,
Un’altra dieta a base di sconfitta,
Sto aspettando che tu scappi dalla scena del crimine
Come se avessi in mano la pistola, ancora fumante,
Come se sul pavimento fosse stesa la persona che dicevi di amare.

Ed è strano che siano praticamente la stessa cosa,
Quindi non chiedo più il nome a nessuno.

A volte sembra che questo ciclo non abbia mai fine,
Scivoliamo da cima a fondo, ci giriamo e ricominciamo la scalata,
E sembra che il suono della nostra pelle contro l’acciaio peggiori
Non appena capisco perché valga la pena farlo.

Il suono della nostra pelle contro l’acciaio è peggiorato.
Il suono della nostra pelle contro l’acciaio è peggiorato.

5. IL SUONO DELLA RASSEGNAZIONE (The Sound of Settling)
Ho una fame
Che mi annoda lo stomaco,
È come se la mia lingua fosse legata.
Il mio cervello ripete:
“Se provi un impulso, lascialo uscire”,
Ma nessuno riesce mai a superare la mia bocca.

Questo è il suono della rassegnazione.
Questo è il suono della rassegnazione.

La nostra gioventù è passeggera,
La vecchiaia è proprio dietro l’angolo
E non posso aspettare che i miei capelli diventino grigi.
Starò qua a pensare
Ad ogni amore che avrei potuto vivere.
Se solo avessi pensato a qualcosa di affascinante da dire.

Questo è il suono della rassegnazione.
Questo è il suono della rassegnazione.
Questo è il suono della rassegnazione.
Questo è il suono della rassegnazione.

Ho una fame che mi annoda lo stomaco.

6. MINUSCOLI CAPILLARI (Tiny Vessels)
Questo è il momento in cui ti rendi conto
Di averle detto che la ami anche se non è vero.
Tocchi la sua pelle e poi pensi
Che è bellissima, ma per te non è nessuno.
Sì, è bellissima, ma per me non è nessuno.

Ho passato due settimane a Silverlake,
Il sole della California mi batteva sul viso.
C’era una ragazza dai capelli castani,
Ed era bellissima, ma per me non era nessuno.

Volevo credere alle parole che pronunciavo
Mentre ci muovevamo nell’oscurità.
E tutti gli amici a cui lo dicevo,
Tutte le lettere sbagliate apposta,
E ogni morso che ti davo lasciava un segno.

E minuscoli capillari fluivano nel tuo collo
Formando i lividi
Che, dicevi, non volevi andassero mai via,
Ma se ne sono andati come io, quel giorno, me ne andai.

Tutto quello che vedo sono nuvole grigie
All’orizzonte, sempre più vicine, ogni ora che passa.
Quando mi chiedi: “c’è qualcosa che non va?”
Io penso: “Hai ragione, c’è qualcosa, ma adesso non possiamo parlarne.
No, adesso non possiamo parlarne.”

Un ultimo tocco e te ne sarai andata,
Faremo finta che la nostra storia sia stata più importante di quello che è stata.
È stata brutta, è stata semplice,
E tu sei bellissima, ma per me non sei nessuno.
Sì, sei bellissima, ma per me non sei nessuno.
Sì, sei bellissima, ma per me non sei nessuno.

7. TRANSATLANTICISMO (Transatlanticism)
L’Atlantico è nato oggi, e vi racconterò come è successo.
Le nuvole in cielo si sono aperte e l’hanno fatto cadere.

Ero sulla superficie di una sfera perforata
Quando, improvvisamente, l’acqua riempì ogni buco.
E migliaia e migliaia di persone crearono un oceano,
Formando isole dove nessun isola dovrebbe stare, oh no.

Quelle persone erano felicissime, partirono sulle loro navi.
Lo immaginavo meno come un lago e più come un fossato.
Il ritmo dei miei passi per terre allagate verso la tua porta
Non farà mai più rumore.
Sei troppo, troppo lontana perché io riesca a remare fino a te.
Sembra più lontano che mai, oh no.

Ho bisogno di averti molto più vicina.
Ho bisogno di averti molto più vicina.
Ho bisogno di averti molto più vicina.

Forza, forza.
Forza, forza.
Forza, forza.
Forza, forza.

8. SEDILE PASSEGGERO (Passenger Seat)
Tiro giù il finestrino
E inizio ad inspirare.
La più buia strada di campagna
E il forte profumo di sempreverde,
Dal sedile passeggero, mentre mi porti a casa.

Guardando in alto
Quasi chiudo gli occhi, e cerco
La differenza tra le stelle cadenti e i satelliti,
Sul sedile passeggero, mentre mi porti a casa.

“Si scontrano?”,
Chiedo, e tu sorridi.
Con i piedi a terra
Non mi importa nulla del mondo.

Quando sarai imbarazzata sarò il tuo orgoglio,
Quando ti serviranno indicazioni sarò la tua guida
Ogni volta che vuoi.
Ogni volta che vuoi.

9. MORTE DI UN DECORATORE D’INTERNI (Death of an Interior Decorator)
Eri madre di tre dolci bambine
Che facevano girare il tuo cancelletto
E si arrampicavano verso la strada,
Ma dopo il concepimento il tuo corpo divenne freddo
E appassì con l’autunno, ti ritrovasti ormai vecchia.

Puoi dirmi perché sei sempre stata così triste?
Lui portò la sua amante su una spiaggia lontana
Mentre tu componevi fiori e sceglievi accoppiamenti di colori.

Puoi dirmi perché sei sempre stata così triste?
Puoi dirmi perché sei sempre stata così triste?

Le ragazze erano tutte lì, si scambiavano i voti,
La più giovane li guardava accigliata.
Si baciarono teneramente e tagliarono la torta,
La sposa inciampò e ruppe il vaso,
Quello che tu pensavi sarebbe rimasto anni
Sotto lo specchio, perfettamente posizionato.
Arrivasti in ritardo, spazzasti via i pezzi
Nel mezzo di quella rabbia generale.

Era come innamorarsi di nuovo.
Era come innamorarsi di nuovo.

Puoi dirmi perché sei sempre stata così triste?
Puoi dirmi perché sei sempre stata così?

10. SEMBRAVAMO GIGANTI (We Looked Like Giants)
Che Dio benedica la luce del giorno, lo zuccheroso aroma di primavera
Che mi ricorda quando tu eri mia,
In una città che era ancora di periferia –
Quando ogni giovedì valicavo quei passi di montagna
E tu saltavi le prime ore di scuola,
E imparavamo come funzionavano i nostri corpi.

Che Dio maledica la nera notte e tutte le sue orribili tentazioni,
Ero diventato quello che avevo sempre odiato
Quando ero insieme a te.
Sembravamo giganti nel retro della mia utilitaria grigia,
Cercando di entrare in contatto a tentoni
Mentre gli altri, dentro, dormivano.

E insieme, là,
Sotto un velo di brina, l’aria di montagna
Iniziava a passare su ogni vetro colpito dal tempo.
E ti stringevo vicina, più di quanto chiunque possa stringere qualcuno.

Ti ricordi i The Jesus and Mary Chain?
Gli articoli di riviste che leggevamo ad alta voce?
Non so se valga anche per te, ma lo giuro sul mio nome, gli altri lo intuivano.
Non sono mai stato capace a mantenere segreti, no.

E insieme, là,
Sotto un velo di brina, l’aria di montagna
Iniziava a passare su ogni vetro colpito dal tempo.
E ti stringevo vicina.

11. UN’ASSENZA DI COLORE (A Lack of Color)
E quando ti vedo,
In realtà ti vedo al contrario.
Ma il mio cervello lo capisce,
Ti prende e ti rigira,
Ti rigira, ti rigira.

Se ti senti scoraggiata
Perché qua non c’è nessun colore,
Ti prego, amore, non preoccuparti –
In realtà sta straripando.
Assorbe ogni cosa,
Lo spettro va dalla A alla Z.

Questo è un fatto, non è finzione
Per la prima volta da anni.
E tutte le ragazze da giornaletti per teenager
Non mi possono far sentire più solo di così.

Mi allungo verso il telefono
Per chiamare la tua segreteria alle 7:03.
Biascico, supplicandoti di tornare a casa,
Ma so che è troppo tardi.
Avrei dovuto darti un motivo per restare.
Darti un motivo per restare.
Darti un motivo per restare.
Darti un motivo per restare.

Questo è un fatto, non è finzione
Per la prima volta da anni.

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