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pth kezia

“Bambini sedetevi attorno al fuoco che vi voglio raccontare una storia.” “Di cosa parla?” “Parla di sacrifici umani, di guardie carcerarie, di sacerdoti e in generale dell’uccidere senza motivo.” “Sticazzi.”

1. No Stars Over Bethlehem
2. Heretics & Killers
3. Divinity Within
4. Bury the Hatchet
5. Nautical
6. Blindfolds Aside
7. She Who Mars the Skin of Gods
8. Turn Soonest to the Sea
9. The Divine Suicide of K.
10. A Plateful of Our Dead

1. NESSUNA STELLA SU BETLEMME (No Stars Over Bethlehem)
Tutto questo non dovrebbe mai accadere.

Brucerò tutte le vite di quest’angelo Illuminato,
Quando “della portata di San Michele” significa trovare un fine per giustificare
Un credo che fortifichi questa vetrata-disgrazia,
Troppo bella per cambiare, o forse troppo impaurita.
La verità nascosta dietro alle nostre vite verrà cancellata.

Un crociato che chiede una crociata in cui morire
In cui locuste di piombo perforano i cuori degli uomini
E legano le lingue dei bugiardi.
Ferite il peccatore, che la redenzione scorra per le strade
Risuonanti di preghiere: “Tutto questo non dovrebbe mai accadere.”

Qualcuno ha pugnalato Dio nel petto e
Il suo gemito ha segnato la morte della nostra intera civiltà.
Quando Egli estraette il pugnale si stupì del dolore che poteva creare
E allora lo pugnalammo nella schiena per condannare definitivamente la Creazione.
Adesso ci giriamo dall’altra parte di fronte alla ricchezza dall’alto della nostra povertà,
Un richiamo che mi rende senza età,
Che mi fa girare le pagine di un credo più grande di tutti noi.

Amen agli stolti, ai cosacchi e ai pulpiti.
Amen a coloro che pensano che ci sia ancora un modo per aiutarci.

2. ERETICI E ASSASSINI (Heretics & Killers)
Mi consideravano onesto e puro come il sangue di Cristo,
Ma stanotte berrò tra i pagani e le nostre migliori blasfemie.

Nel vino c’è la verità ma nel silenzio c’è l’arresa,
Un urlo che chiede silenzio, stordito di sospettoso terrore.
Ho costruito per tutta la vita un tempio usando Dio per sigillarne i pilastri
Dopo vent’anni passati a combattere giovani eretici e assassini.

Guardai il mio tempio cadere a pezzi ai primi segni di cattivo tempo.
Caddi in ginocchio come Gesù nella caverna, sapevo sarei morto
Ma le mie labbra riuscirono solo a dire: “Non sono tuo figlio, perché mi hai abbandonato?”

Ho un buco nel cuore che mi rende peccaminoso.
Quella notte venni crocifisso e me ne andai con gli alter ego,
Un prete di prigione che predicava il suo gospel morto e sepolto.

Anche con la fede in rovine il mio dovere continua a respirare, pesante,
Sono un pappagallo in gabbia che pronuncia preghiere per sentirsi parte
Del libro di testo della mia piangente, menzognera, morente storia.
Il libro di testo della mia piangente, menzognera, morente storia.
Il libro di testo del mio pianto…
Il libro di testo delle mie menzogne…
Il libro di testo della mia morte…
Il libro di testo della mia storia.

3. DIVINITÀ IN ME (Divinity Within)
Stamattina non ci saranno né verghe né bastoni
A confortarti, vestita da bersaglio,
Mentre camminerai lenta sotto il peso delle tue catene e inciamperai
Lungo i corridoi che conducono alla nostra valle della morte di fortuna.

Nel cortile della prigione,
Dove ci darai il tuo ultimo respiro.
Ieri sera ti ho vista cenare con amanti e lacrime umane
Che mi fissavano
Facendo tornare in vita le mie paure dormienti.

Che oggi mi morderai il collo,
Oggi mi morderai il collo.
Che oggi mi morderai il collo,
Oggi mi morderai il collo.

E strapperai la vecchia pelle,
Esporrai all’aria questo corpo senza vita ed il vuoto,
La divinità in me (Guardo il mio tempo crollare).
La divinità in me (Guardo il mio tempo crollare).

Allora dimmi, quando ti avrò letto i tuoi diritti,
Quando le armi saranno al loro posto,
Quando il tuo crimine non sembrerà più assurdo.

Quando il tuo crimine non sarà più assurdo,
Che cosa dirai
Quando ti chiederemo le tue ultime parole?

Quando il tuo crimine non sarà più assurdo,
Che cosa dirai, che cosa dirai Kezia,
Quando ti chiederemo le tue ultime parole?
Quali saranno le tue ultime parole?

4. SEPPELLISCI L’ASCIA (Bury the Hatchet)
Metti la tua giustizia nel palmo della mia mano
E la stringerò in un pugno
Che colpirà la tua smorfia
Fino a rompere ogni nocca,
Fino a farle sanguinare sul mio dipinto da marciapiede.

Un corpo straziato e contratto
Riprende conoscenza e chiusura
Cercando di darsi un contegno prima di ricevere un proiettile in bocca,
Risponde alle vulnerabili domande
Di un Dio di facciata-catechismo
E stipendi per il tempo che ho passato all’estero.
Non significa nulla se non tengo conto del motivo per cui sono qua:
Per proteggere e servire la mia carriera pugno dopo pugno, materia prima della mente.

Ecco perché mi sembra ridicolo ogni uomo che cade in ginocchio,
Con la mano sulla gola, supplicandomi di risparmiarlo
Mentre io gli spiego che il corpo più duro smorza il più soffice dei coltelli.

E allora gli prendo la testa e gli incido “x” negli occhi.
E allora gli prendo la testa e gli incido “x” negli occhi.
Gli incido “x” negli occhi.

Lo giuro, a volte provo pietà per loro,
È solo che sono stato addestrato ad ignorare la vita del prigioniero.
Non sono nient’altro che una guardia carceraria.
Lo giuro, a volte provo pietà per loro,
È solo che sono stato addestrato ad ignorare la vita del prigioniero.
Non sono nient’altro che una guardia carceraria.

5. NAUTICO (Nautical)
Il giorno in cui la gloria civile smembrò la mia cortesia
Avrei potuto dividere costole dalla carne come se fossero una sorta di Mar Rosso.
Annegai l’antico est nel progresso occidentale,
La consuetudine ed il minimo del nostro orgoglio e dei nostri sentimenti.

E si rivelò essere quanto di più vicino ad una moda
Ad essere mai stato messo sotto processo.
E si rivelò essere quanto di più vicino ad una moda
Ad essere mai stato messo sotto processo.

Il resto venne scartato in quanto rifiuto di statalità e padronanza,
La forma definitiva di tradimento è l’uso della ragione per cattivi fini,
Il cattivo uso della ragione.

Impiegati dai figli bastardi di progenitori americani che continuano a tenere acceso il fuoco
Con la carne delle loro sedicenti figlie americane.

Che cosa accadrà ai nostri figli quando alcuni di noi se ne andranno?
Noi, che abbiamo combattuto i mostri dell’affollato armadio del nostro paese.
Noi, che abbiamo bombardato la bontà quando vedemmo che non era perfetta.
Noi, la cui giovane vita fu ostaggio all’azione del dolore.
Noi, che combattemmo con tutti noi stessi solo per essere spazzati sotto il tappeto.

E resto una sigaretta che fuma dolcemente sul bordo di un posacenere di metallo.
Ho supplicato questo posto di lasciarmi bruciare, e ho sentito un sussurro: “consumati”.

6. BENDE SUGLI OCCHI A PARTE (Blindfolds Aside)
Ci siamo risvegliati uomini ma stanotte dormiremo assassini,
Interromperemo il criptico mattino con un proiettile e una preghiera.
L’acciaio non è mai sembrato tanto freddo e agile
E la vita non sembra mai fragile e smorta.

Con un cuore che batte più forte del mio
Guardo una ragazza chiamata Kezia.
Guardo una donna che conosco,
Le mie speranze e il mio stesso futuro, bendati.
Pagheranno per un peccato del quale non mi importa nulla, un peccato che ha ripagato i miei debiti.
Un peccato che ha nutrito i miei figli, che ha bruciato i miei sorrisi e le mie sigarette.

E nessuno mi aveva mai detto che la speranza sarebbe stata così bella.
E nessuno mi aveva mai detto che avrei dovuto tirare il grilletto contro di lei.
Non riesco nemmeno a fermare le sue mani tremanti,
Ammanettate dai rispettosi e dagli obbligati.

Cinque soldati sedati per sempre con la frase: “La responsabilità non è di nessuno”.
Un dramma psicologico sul modo in cui sbava la nostra giustizia sociale.
I suoi piccoli passi mentono sulla scelta che devo fare;
(Riportare in vita una vita statica, far morire di fame i miei stessi errori.)
Tirare il grilletto urlante e guardare la tua carcassa dissanguarmi
O lasciar cadere la pistola e provare a toglierti la benda dagli occhi?
Lasciar cadere la pistola, lasciar cadere la pistola.

Un peccato del quale non mi importa nulla, un peccato che ha ripagato i miei debiti.
Un peccato che ha nutrito i miei figli, che ha bruciato i miei sorrisi e le mie sigarette.
Un peccato del quale non mi importa nulla, un peccato che ha ripagato i miei debiti.
Un peccato che ha nutrito i miei figli, che ha bruciato i miei sorrisi e le mie sigarette.

7. COLEI CHE ROVINA LA PELLE DEGLI DEI (She Who Mars the Skin of Gods)
“Kezia, mia cara, ti prego, non dimenticare mai
Che la sostanza di questo mondo non è che un congelato profilo d’estate,”
Disse mia madre con labbra screpolate da amore e duro lavoro
Prima di aggiungere: “la coperta più calda è fatta da sei piedi di terra.”
Indossava un profumo chiamato Orgoglio che sapeva molto più di Vergogna
Quando entrò nella stanza in cui stavo dormendo, la sentii maledire il nome di mio padre.
La colpa era della nostra situazione, della nostra posizione, del nostro sesso,
Era il triste grigio degli occhi di mio padre riflesso nella cornice dello specchio.

“Madre, tremo mentre ti scrivo,
Stanotte resterò sveglia e proverò a fare respiri profondi.
Madre, tremo mentre ti scrivo,
Stanotte resterò sveglia e proverò a fare respiri profondi.”

“C’è una lettera per me
Che devo ancora leggere.
C’è una lettera per me
Che devo ancora leggere
Perché so che non è tua,
E tu sei la sola persona di cui ho bisogno.
Sono stanca, ho freddo e voglio andare a letto
Ma non c’è nessuno che mi possa rimboccare le coperte,
E quindi sarà il fucile a farlo.”

8. GIRATI IL PIÙ PRESTO POSSIBILE VERSO IL MARE (Turn Soonest to the Sea)
Ti ricordi come ti sentivi quando stavi sanguinando?
Quando amavi e bruciavi in quelle fiamme a cui facevi la guardia,
Ormai è da molto che Vesta sta dormendo.
Ed ora hai finalmente accettato il fatto che
La tua anatomia definisca diversi dei buchi nel nostro tessuto sociale,
E definisce qualcosa di più che un rapporto occasionale,
Qualcosa di più che qualche sbarra di prigione
Fusa, fusa, fusa in anelli di fidanzamento.

Vi abbiamo resi tutti contadini e ci siamo fatti re,
Le nostre regine sono ancora subordinate, come un angelo senz’ali
Ma facciamo sì che sia facile sentirsi bene, quindi che sia facile sbagliarsi,
“Mettiti un po’ di plastica nelle tette, staresti meglio bionda.”

Mi ricordo di quando eri piena di speranze
E non avresti mai immaginato di vivere la tua vita in una bara,
Con un sacrificio morale e un milione di obblighi sociali, etichettature ed aspettative.
Quando eri giovane, moderna, diciassettenne,
Alla moda e in cerca del sogno cosmopolita.

Quando stavi sanguinando sul letto nutrendo quelle aspettative
Come una troia, e non come un essere umano, abbracciasti con esitazione
I soli parametri di tutto ciò che puoi essere:
Non una madre, non una zia, non una sorella non sottomessa.
La dignità non è fisica, e la tua carne vale più di te.

La tua carne vale più di te.
La tua carne vale più di te.
La tua carne vale più di te.
La tua carne vale più di te.

So che un giorno ci sveglieremo con una pistola puntata alla nuca,
Richiederai la tua costola e io sorriderò chiamandoti coraggiosa.

Forse, un giorno,
Quando questo teschio insanguinato si sarà asciugato
Saprò che la nostra città sarà in rovine.
Allora la nostra più grande fonte di orgoglio
Sarà un monumento di cazzi, di costole
E delle corone sessuali che indossammo,
Sotto il quale, su una placca,
Su una placca ci sarà scritto:
“Nessuna donna è una troia”.

9. IL DIVINO SUICIDIO DI K. (The Divine Suicide of K.)
Farò meglio a pensare alle risposte che darò perché so che verrò interrogata,
È come se avessi portato la gioia che ho trovato nelle confessioni di una maschera.
La punta della mia lingua sta già toccando il palato,
Il suo significato si manifesta nella pietà che brucia la casa.

È vero che totem importuni trasformano la tolleranza in stanchi tabù,
È vero che un proiettile non bussa mai alla porta ma arriva sempre all’improvviso.
È vero che totem importuni trasformano la tolleranza in stanchi tabù,
È vero che un proiettile non bussa mai alla porta ma arriva sempre all’improvviso.

Cammino il mio ultimo miglio a lunghi passi, il tuo vino da altare,
Indossando brandelli di scarpe che non mi appartengono,
Le mie sono chiuse in una scatola insieme alle mie cose che non posso avere,
Come il killer non può avere un futuro e il prete della prigione non può avere un vitello d’oro.

Cammino il mio ultimo miglio…
Cammino il mio ultimo miglio…

Bende sugli occhi a parte, probabilmente chiuderei lo stesso gli occhi
E proverei a sentire una tremolante vita fetale
Dentro a quella canna di fucile che sta per farmi sanguinare,
Come un’ulcera nello stomaco della bestia.

Come una bambina su un letto, morta da anni,
Risorta la scorsa notte con una lettera della quale non riesce a trovare il mittente.
Come una bambina su un letto, morta da anni,
Risorta la scorsa notte con una lettera della quale non riesce a trovare il mittente.

Risorta per venire uccisa, e forse per rinascere.
Rimarrò sempre Kezia finché ci sarà speranza.
Risorta per venire uccisa, e forse per rinascere.
Rimarrò sempre Kezia finché ci sarà speranza.

10. UN PIATTO DEI NOSTRI MORTI (A Plateful of Our Dead)
Non chiedeteci mai di definire le nostre morali.
A volte, quando i fondamentali incontrano delusioni amorose da teenager,
“Alcuni di noi” diventa “tutti noi”,
Mezze coscienze che amano intere speranze e delusioni amorose da hara-kiri.

Non c’è quasi nulla di peggio che non poter mai essere sinceri,
Voci tese che urlano “al lupo!” quando nessuno le può sentire.

Se avessi una pistola riempirei di ferro la vostra etica,
Se credessi nella carne mangerei un piatto dei nostri morti.

C’è merito nel costruire solo se fai con le tue mani,
C’è bellezza nella distruzione, nella resurrezione, in un’altra opportunità.
C’è un “noi” nell’unione ma solo un “io” nel mio credo,
C’è un aereo in caduta libera, uno striscione con scritto sopra: “tutti sono ingenui”.

L’unica prova che ho dell’uccisione di questo cavallo
È il suono di fruste sulla carne e il rimorso di un cuore sanguinante.
L’unica prova che ho dell’uccisione di questo cavallo.

Quando mi trovo a riflettere
E mi dai fruste e bastoni
Non riuscirei mai ad usarli
Per picchiare lo stesso cavallo di prima.

Preferirei uccidere uno stupido fiore e spargere in giro i suoi semi
Finché non nascerà un giardino della nostra morale crivellata di proiettili.
Preferirei uccidere uno stupido fiore e spargere in giro i suoi semi
Finché non nascerà un giardino della nostra morale crivellata di proiettili.

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